M. Hewson: gli stress-test hanno diviso in due il sistema bancario europeo

Inviato da Luca Fiore il Lun, 26/07/2010 - 12:14
Michael Hewson, analista di CMC Markets, nel suo commento di oggi paragona gli stress-test sulle banche allo shakespeariano "Tanto rumore per nulla"; per Hewson il fatto che solo 7 istituti di credito su 91 non abbiano passato il test rappresenta la prova che i criteri utilizzati non sono stati poi così rigorosi. I test, continua Hewson, sono stati condotti solo sulle perdite potenziali desumibili dal trading book, assumendo 4 notch di downgrade ed un calo del 20% delle piazze finanziarie nei prossimi 2 anni. Il CEBS (Committee of European Banking Supervisors) ha quindi preso in considerazione solo i bond governativi destinati al trading, escludendo quelli che le banche manterranno sino a scadenza: in questo per Hewson è rimasta fuori dai calcoli la maggioranza degli asset, spesso esclusa dal trading perché troppo rischiosa.

Solo il tempo ci dirà se tali misure riusciranno a rassicurare gli operatori; l'effetto immediato per Hewson è quello di spaccare il sistema bancario europeo in due: da un lato le banche più forti dall'altro quelle più deboli, che ora per racimolare fondi non possono che rivolgersi alla Banca centrale europea. Questa divisione potrebbe far indietreggiare l'euro verso quota 1,2850 anche se l'euro/dollaro una volta superata la resistenza a 1,3020 potrebbe dirigersi verso 1,3125.

Hewson conclude occupandosi della sterlina. Dopo il sorprendente +1,1% registrato dall'economia della Gran Bretagna nel secondo trimestre, diminuiscono le possibilità di un incremento del quantitative easing e guadagnano di credibilità le argomentazioni di Andrew Sentance, che all'interno del Comitato di Politica monetaria spinge per un incremento del costo del denaro destinato a frenare la dinamica inflazionistica.
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