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M. Hewson: il dollaro potrebbe già prezzare la nuova ondata di allentamento quantitativo

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Nel suo commento quotidiano al mercato valutario, Michael Hewson di CMC Markets evidenzia come oggi, nonostante le profonde differenze del caso, sia la Bank of Japan che la Reserve Bank of Australia abbiano stupito il mercato. La prima incrementando il quantitative easing di 5 mila miliardi di yen (circa 60 miliardi di dollari) e portando il costo del denaro vicino allo zero (range 0-0,1% dal precedente 0,1%) mentre la seconda confermando il costo denaro al 4,5%.

Nel primo caso Hewson sottolinea che la BoJ sta provando a favorire la ripresa ed a frenare il superyen, a 83,33 contro dollaro (-0,2%) ed a 114,75 nel cross con l’euro (+0,6%), mentre la RBA dopo aver rilevato qualche tensione dai recenti dati macro ora vuole verificare l’andamento dell’inflazione. L’aussie scambia a 1,4349 contro euro (eur/aud) ed a 0,9593 nel cambio con il greenback (aud/usd).

Per quanto riguarda l’euro, Hewson rileva come il taglio delle stime di crescita da parte dell’Irlanda dallo 0,8 allo 0,2% ha fatto perdere, dopo i recenti rialzi, qualche posizioni alla moneta unica; in questo momento l’incrocio euro/dollaro scambia a 1,3767 (+0,8%). Il biglietto verde poi ieri aveva beneficiato di indicazioni dal settore immobiliare migliori del previsto. La prossima resistenza per l’euro/dollaro è vista a 1,3895, 61,8% del ritracciamento del trend 1,5145/1,1880.

A proposito della nuova ondata di allentamento quantitativo che potrebbe essere annunciata dalla Fed, Hewson rileva come dopo la debolezza degli ultimi tempi, il biglietto verde potrebbe già incorporare parte delle perdite legate al quantitative easing 2 (in special modo contro alcune valute).