M. Hewson: il 7 dicembre il bilancio irlandese non otterrà la maggioranza

Inviato da Luca Fiore il Mar, 30/11/2010 - 13:27
Non si fermano le vendite di euro. Dopo esser scesa nel corso della prima parte ad un minimo di seduta a 1,2980, in questo momento la moneta di Eurolandia scambia in calo dello 0,6% a 1,3018. Nonostante il piano di aiuti per Dublino, è ancora la speculazione a dettare i tempi. Se il bersaglio principale è il Portogallo, con lo spread con i titoli tedeschi che sta tornando verso i livelli registrati a metà novembre (459 punti), riflettori puntati anche sulla Spagna, e via via su tutti gli altri Paesi europei. Ovviamente non fa eccezione l'Italia, penalizzata più che altro dall'incertezza che caratterizza l'attuale situazione politica.

Michael Hewson di Cmc Markets rileva che probabilmente a causa delle difficoltà dell'esecutivo irlandese "il voto sul bilancio del 7 dicembre non otterrà la maggioranza, visto che la manovra comprende misure altamente impopolari come ad esempio lo scioglimento del fondo pensioni dei dipendenti pubblici". Sempre Hewson sottolinea che sul mercato gli operatori ritengono che l'entità del piano salva-Dublino non sia sufficiente a risolvere i problemi finanziari dell'isola.

Le voci di una prossima stretta monetaria cinese avvantaggiano lo yen, un po' penalizzato nelle ultime sedute dalla vicinanza geografica alle due Coree. Il cross con la moneta unica quota 109,13 yen, e nella prima parte di seduta è stato toccato il minimo da metà settembre scorso a 108,87. Dal Giappone arrivati i dati sulla produzione industriale di ottobre, che nonostante il -1,8% mensile ha fatto meglio delle attese, e sul tasso di disoccupazione, ad ottobre al 5,1%, dal 5% precedente.

Nel Vecchio continente i dati macro hanno evidenziato un +1,9% per i prezzi al consumo a novembre e la conferma al 10,1% del tasso di disoccupazione di ottobre. Nella seconda parte appuntamento con i dati statunitensi su vendite al dettaglio (Redbook) e prezzi delle case (Case Shiller), Pmi Chicago e fiducia dei consumatori di ottobre, attesi a 60 e 52,5 punti.
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