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M. de Michelis: la Sete dei Mercati

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“Gli investitori sono talmente scarichi di azioni che non hanno potuto o voluto vendere quel poco che hanno in mano, anzi gli avvenimenti delle ultime settimane sono stati considerati una buying opportunity”. È quanto si legge nel Punto Mensile a cura di Michele de Michelis, responsabile degli investimenti di Frame Asset Management. “Provate infatti ad immaginare cosa sarebbe successo di fronte al medesimo risultato elettorale se i loro portafogli fossero stati sovrappesati di azioni europee”.

Secondo l’esperto “non è l’aspettativa di un miglioramento della congiuntura internazionale ad alimentare questo sentiment” ma piuttosto “la ‘sete’ di rendimento” anche perché “il disegno della Fed con le sue politiche non convenzionali è proprio quello di spingere in alto il valore degli asset creando effetto ricchezza e abbassando allo stesso tempo il rapporto debito/asset reali”.

“Se non avverranno fatti esogeni devastanti (ad esempio, il fallimento della politica di OMT o la cessione anzitempo dei QE delle banche centrali) a nostro parere -conclude de Michelis- il posto migliore dove mettere il proprio denaro è proprio sulle azioni internazionali oltre che sugli inflation linked bond, semplicemente perché il rendimento degli high-yield è completamente compresso e non si viene remunerati per i rischio default”.