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Luxottica scivola sui conti, deboli anche Fiat e Finmeccanica

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Numerose le storie che hanno animato la seduta di Piazza Affari. A cominciare da Luxottica Group (-3,20%), con il titolo arretrato con decisione in territorio negativo subito dopo l’uscita dei conti dell’ultimo trimestre e dell’intero 2005. Il gruppo dell’occhialeria ha riportato un fatturato consolidato 2005 pari a 4.370,7 milioni di euro (+34,3% sul 2004). L’utile operativo è stato pari a 602,6 milioni (+22,3%) mentre l’utile netto si è attestato a 342,3 milioni (+19,3%). Tra le blue chip peggiori della giornata di Borsa si sono distinte anche FastWeb, Alleanza, Telecom Italia e Mediolanum. Giù anche Fiat (-1,57%) e Finmeccanica (-1,27%). Sulla prima è giunta una pioggia di giudizi da parte delle banche d’affari, alla luce dei risultati finanziari presentati la vigilia. Ad esempio, mentre gli analisti di Morgan Stanley hanno reiterato “underweight”, gli esperti di Ing hanno confermato “hold” ma hanno ritoccato verso l’alto il prezzo obiettivo, portandolo a 8,4 euro dai precedenti a 7 euro. La società capitanata da Pier Francesco Guarguaglini ha invece comunicato durante la sessione che AnsaldoBreda, che fa appunto parte del gruppo, si è aggiudicata assieme alla società turca Yapi Merkezi la gara per la fornitura, alla municipalità di Kayseri, di un sistema tramviario di 17,5 km con 31 stazioni e di una flotta di 22 veicoli, per un valore di 50 milioni di euro circa. Contrastati i titoli petroliferi: mentre Saipem si è lasciata tentare dal rosso (-1,67%) e ha ceduto alle prese di profitto, Eni ha chiuso nuovamente in progresso (+0,49%), benché senza troppo entusiasmo. Dall’altra parte della barricata, bene le banche Intesa (+0,94%), Capitalia (+0,89%) e Popolare di Milano (+1,29%). Infine, sul listino, da segnalare il rosso intenso di Danieli (-6,07%), dettato dal profit taking che ha fatto seguito alla recente corsa, e i guadagni intensi di Gabetti (+2,10%). Quest’ultima, nel corso della sessione, ha alzato il velo sul piano industriale 2006-2008. Gli obiettivi che la società si è posta prevedono un fatturato a 169 milioni di euro nel 2008, rispetto ai 73 attuali e un margine operativo loro a 33,8 milioni di euro, da circa 6,7 attuali, in entrambi i casi con l’esclusione delle attività di trading non ricorrente.