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Luxottica al 31° posto nella top 50 di crescita retail

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Cresce sempre di più l’industria del retail. Infatti, come emerge dalla ricerca annuale “Global Powers of Retailing 2007”, realizzata da Deloitte in collaborazione con la rivista Stores, il fatturato complessivo realizzato dai primi 250 player del settore a livello mondiale ha raggiunto la cifra record di 3,01 trilioni di dollari nel periodo compreso tra il primo luglio 2005 e il 30 giugno 2006, con un aumento del 6% rispetto ai 2,84 trilioni totalizzati nell’anno precedente. I ricavi conseguiti da queste società mostrano inoltre che, sempre a livello mondiale, i consumatori hanno speso la considerevole cifra di 90 mila dollari al secondo, ovvero 5,4 milioni di dollari al minuto.


Nella ricerca sono stati elaborati i dati delle imprese del settore nell’anno fiscale 1 luglio 2005 – 30 giugno 2006, individuando le prime 250 società per fatturato e le 50 aziende con più alto tasso di crescita “Sebbene l’economia a livello mondiale sia sempre più competitiva – commenta Dario Righetti, partner di Deloitte e responsabile italiano per il Consumer business – le performance dei principali player del settore retail sono state positive nel periodo considerato, anche se potrebbe essere difficile mantenere tali livelli di crescita in futuro. La crescita del fatturato rappresenta uno dei principali parametri per misurare quanto efficacemente il business sia stato in grado di individuare e soddisfare i fabbisogni del cliente. La sfida dei retailer per l’anno che è appena iniziato sarà quella di mantenere costanti gli attuali tassi di crescita delle vendite”.

Per quanto concerne il “made in Italy”, se è vero che le società presenti in classifica si sono mantenute abbastanza lontane dalle vette, è altrettanto vero che hanno manifestato un trend stabile-positivo rispetto allo scorso anno. Coop Italia mantiene la prima posizione fra le aziende italiane, al 49° posto nella graduatoria globale del fatturato; anche Conad e Esselunga conservano le posizioni dello scorso anno, rispettivamente la 99° le la 132°; Luxottica sale dal 208° al 158° posto e si colloca, unica fra le italiane, al 31° posto nella classifica delle 50 aziende retailer a maggior crescita (18%); Gruppo Pam si posiziona al 224° posto; Finiper guadagna una posizione stabilendosi al 233° posto.


Tornando alla classifica generale per fatturato, nonostante la top 10 sia stata relativamente stabile negli ultimi anni, la ricerca evidenzia che dal 1996 vi sono stati significativi miglioramenti in classifica da parte di alcune società, quali Home Depot, Tesco, Costco e Schwartz. Tuttavia, non tutte le società hanno beneficiato di una forte crescita. Infatti, 49 società, circa il 20% del campione, hanno visto diminuire il proprio fatturato; circa metà di queste società sono situate in Europa, dove una serie di cessioni e disinvestimenti ha comportato una significativa riduzione dei ricavi.

Sebbene la maggioranza delle società del campione operi nel settore alimentare da più di 10 anni, la presenza in classifica del “food” si sta riducendo. Basti pensare che nel 1995 il 61% delle società monitorate operava nel settore alimentare, mentre quest’anno solo il 58% ne fa parte, a causa dell’espansione internazionale delle catene specializzate, che ha preso il posto di quelle alimentari in classifica.
Per ciò che riguarda la top 50 delle società a più alto tasso di crescita, negli ultimi cinque anni il loro fatturato è aumentato in media del 24,3% annuo. In particolare, le vendite sono state trainate da una serie di acquisizioni, che hanno riguardato molte di queste 50 società, inclusa la numero uno in classifica, Iceland-based Baugur Group.