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Lusso: Moncler brilla a Piazza Affari dopo i numeri record nei 9 mesi. Accordo in Corea

QUOTAZIONI Moncler
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Moncler festeggia in Borsa, posizionandosi tra i migliori del Ftse Mib, i numeri da record messi a segno nei primi nove mesi del 2014. In avvio di scambi il titolo del gruppo del lusso, noto soprattutto per i suoi piumini, sale di oltre il 5,6% a 11,15 euro. E con questi risultati, almeno per il momento, il gruppo guidato da Remo Ruffini prova a dimenticare le recenti polemiche legate alla trasmissione Report di Milena Gabanelli andata in onda a inizio novembre (clicca qui per approfondire la vicenda).
A mercato chiuso ieri sera Moncler ha svelato i risultati finanziari per i primi nove mesi dell’anno, periodo in cui ha visto l’utile netto  balzare di oltre l’81% a 70,5 milioni di euro contro i 38,8 milioni dell’analogo periodo nel 2013, con un’incidenza sui ricavi del 15,7 per cento. Indicazioni positive anche dalla redditività con il margine operativo lordo (Ebitda) e il risultato operativo (Ebit) che hanno raggiunto rispettivamente quota 136,1 milioni e 117 milioni. Entrambi i dati sono adjusted, ovvero al netto delle poste non ricorrenti. 
Fatturato record: i ricavi di Moncler sono stati pari 449,3 milioni, in rialzo del 16% rispetto ai 389 milioni conseguiti nell’analogo periodo nel 2013 (+18% a tassi di cambio costanti). Nei primi nove mesi dell’esercizio, Moncler ha registrato una performance di crescita a doppia cifra in tutti i mercati internazionali in cui opera. In particolare, nelle Americhe la società ha registrato una crescita del 36% a tassi di cambio costanti, trainata sia dal canale retail sia da quello wholesale, ed in accelerazione rispetto ai primi sei mesi dell’esercizio 2014.
A fine settembre il gruppo aveva un indebitamento netto di 217,8 milioni rispetto ai 171,1 milioni di fine 2013 e ai 242,3 milioni di fine settembre 2013. 
“Sono estremamente soddisfatto dei conti dei primi nove mesi – ha commentato Remo Ruffini, numero uno della società – Nonostante uno scenario macroeconomico e geopolitico incerto Moncler ha registrato un aumento delle vendite e degli utili operativi”. E ha aggiunto: “Nel corso del periodo è proseguito lo sviluppo internazionale della nostra rete distributiva, che a fine settembre contava 163 monobrand store, di cui 127 retail previsti in ulteriore espansione per fine anno. Ci siamo già assicurati 15 location che saranno aperte nel 2015. Abbiamo inoltre siglato un Memorandun of Understanding per portare dal primo gennaio sotto il nostro controllo anche il mercato coreano, raggiungendo cosi la gestione diretta di tutti i Paesi in cui Moncler opera”. 
Moncler: sottoscritta lettera d’intenti con Shinsegae per costituire jv in Corea
Importante per lo sviluppo internazionale del gruppo l’accordo raggiunto in Corea. Moncler, tramite la società controllata Industries, ha, infatti, sottoscritto una lettera di intenti per la costituzione di una joint venture con l’attuale partner commerciale in Corea, Shinsegae International, al fine di consolidare ed espandere il marchio Moncler nel mercato asiatico. Shinsegae International, società quotata alla Borsa di Seul, è uno dei maggiori retailer del Paese nel segmento moda e lusso.
Le attività della nuova joint venture inizieranno a partire dal primo gennaio 2015 e gli attuali 12 negozi monomarca Moncler presenti in Corea passeranno sotto il controllo di Moncler Shinsegae.