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Lusso: Ferragamo e Tod’s, Barclays ci va con i piedi di piombo

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Il lusso finisce sotto la lente d’ingrandimento di Barclays. In particolare l’attenzione degli analisti inglesi si è concentrata su Tod’s e Salvatore Ferragamo.
 
In riferimento a quest’ultima, gli esperti inglesi sono ottimisti circa la strategia di medio periodo dell’azienda focalizzata sulla rivitalizzazione del marchio e su un’espansione dei margini che potrebbe offrire un upside per il titolo, anche se mantengono una view cauta sui risultati di terzo trimestre. Nel periodo in questione,  il broker si attende infatti una significativa decelerazione in Asia, in linea con i concorrenti, stimando margini sostanzialmente piatti a causa dell’impatto negativo della copertura di cambio.

“Crediamo che i risultati di terzo trimestre non costituiranno un catalizzatore positivo per il titolo. Abbassiamo le nostre stime di Eps del 7% per il 2012 e per il 2013, in considerazione del più marcato rallentamento del fatturato e di margini più conservativi a causa della copertura”. Così gli analisti, che riducono il prezzo obiettivo sul titolo dell’azienda fiorentina a 19,5 euro dai precedenti 21, confermando parallelamente  il giudizio overweight, in scia alle attraenti prospettive nel medio termine.
 
Nel dettaglio, la banca d’affari d’Oltremanica prevede ricavi per il terzo trimestre in crescita a 269 milioni di euro, un utile lordo a 174 milioni e un Ebitda a 54 milioni di euro. “Pensiamo che Ferragamo non sia immune dal rallentamento asiatico che colpirà il settore nel periodo in esame e che ci fa prevedere una crescita del fatturato nell’ordine dell’1%”, conclude il broker.

Muovendo lo sguardo verso Tod’s, Barclays si aspetta un rallentamento dei trend nel terzo periodo del 2012 (su cui si sente il maggiore impatto della stagionalità) e una crescita organica delle vendite  del 3,9% rispetto al +7,5% del primo semestre del 2011. Il canale wholesale in Italia potrebbe mostrare, a detta degli analisti, una significativa debolezza compensata  dalla solidità in Asia e negli Stati Uniti dove il marchio è cresciuto velocemente.

Ma i timori degli esperti si concentrano su un possibile rischio ciclico settoriale per l’azienda marchigiana in conseguenza  della significativa esposizione verso i consumatori italiani (che rappresentano circa il 40% delle vendite del gruppo) della maggiore percentuale di vendite nel canale wholesale rispetto ai concorrenti e infine di un’espansione potenziale dei margini limitata nel tempo. “Data la lentezza dell’andamento che caratterizza il fatturato nel settore, preferiamo i titoli con basse valutazioni (Richmond), con potenziali catalizzatori (Ppr) o che fa leva sulle proprie forze (Luxottica)“, spiegano gli esperti che confermano il rating sul titolo della società guidata da Diego Della Valle underweight e il prezzo obiettivo a 82,50 euro.

Per il terzo trimestre la banca inglese stima ricavi per 257 milioni di euro con una crescita organica del 3,9%, un Ebitda pari a 82,4 milioni e un Ebit di 72,7 milioni di euro. Invariate le stime del broker sugli utili dell’intero 2012. “Ci aspettiamo un proseguimento della sovraperformance di Tod’s in Asia (Barclays stima una crescita organica 2013 del 42%) e negli Stati Uniti (+23%) che compenserà la debolezza del mercato domestico italiano (stimato un calo de 12% nel 2012)”. Per quanto riguarda più nel dettaglio l’Italia, gli esperti prevedono una crescita organica del 2% nel 2013.

Contrastati i titoli sulla Borsa di Milano. Ferragamo cede lo 0,49% a 16,12 euro mentre Tod’s è scambiata a  93,75 euro in rialzo dello 0,43%.