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Lunedì nero a Piazza Affari, il Ftse Mib perde il 3%. Banche in caduta libera -1-

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E’ un altro lunedì nero per la Borsa di Milano con l’indice Ftse Mib che è scivolato sotto quota 18.000 punti. Pesanti i titoli del comparto bancario che hanno snobbato l’esito degli stress test. Il mercato si è quindi mostrato scettico nei confronti della manovra varata in tempi record dal Governo, visto che oggi sono entrate in vigore alcune misure contenute nel programma italiano per centrare il pareggio di bilancio entro il 2014. La tensione si è fatta sentire anche sul mercato obbligazionario: lo spread Btp-Bund ha infatti toccato i 337 punti base, in rialzo rispetto all’ultima seduta della scorsa settimana. Il ritorno dell’avversione ha fatto scattare l’oro che oggi ha raggiunto il nuovo record storico appena sopra i 1.600 dollari l’oncia. In questo quadro a Piazza Affari il Ftse Mib ha ceduto il 3,06% a 17.885 punti, mentre il Ftse All Share è arretrato del 2,87% a quota 18.627.

Banche in caduta libera: Intesa SanPaolo ha ceduto il 6,51% a 1,48 euro, Monte dei Paschi il 7,22% a 0,46 euro, Unicredit il 6,36% a 1,133 euro, Popolare di Milano il 4,65% a 1,455 euro, Ubi Banca il 5,04% a 3,278 euro. Travolto dalle vendite anche il Banco Popolare (-6,67% a 1,343 euro) nonostante l’approvazione del progetto Banca Unica che porterà un impatto sull’utile netto del gruppo di oltre 90 milioni di euro annui. L’Ad del Banco, Pier Francesco Saviotti, ha inoltre ribadito di non avere in programma un altro aumento di capitale. Male anche gli assicurativi: Fondiaria-Sai ha perso il 7,88% a 1,789 euro, Generali è arretrata del 3,75% a 12,58 euro.