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Lunedì nero a Piazza Affari, Ftse Mib chiude sotto 15.000 punti. Tonfo di banche e FonSai -2-

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Pesanti vendite sul comparto bancario: Monte dei Paschi ha ceduto l’8,83% a 0,259 euro, Bper il 9,45% a 5,315 euro, Ubi Banca il 7,01% a 3,078 euro, Banco Popolare il 7,76% a 0,904 euro, Popolare di Milano il 5,68% a 0,277 euro, Unicredit il 5,81% a 0,753 euro, Intesa SanPaolo il 5,79% a 1,203 euro. Profondo rosso per FonSai (-8,96% a 0,853 euro) che ha chiuso sui minimi storici. Il mercato attende l’esito della riunione del Cda del gruppo assicurativo per discutere del possibile affidamento a Goldman Sachs di un mandato esplorativo per studiare un ulteriore rafforzamento patrimoniale. Pesante il ribasso di Terna che ha archiviato la seduta con un -5,72% a 2,506 euro. Il secondo documento di consultazione dell’Autorità per l’Energia in materia di tariffe elettriche potrebbe portare il management della società ad un taglio degli investimenti del 60%. Impregilo (-1,23% a 2,256 euro) ha limitato i danni confermando il suo appeal speculativo. “Stiamo lavorando ad un piano che prevede l’integrazione tra noi e Impregilo. Nascerebbe un campione nazionale capace di competere per dimensione, know how, tecnologia e solidità finanziaria nei mercati internazionali”. Così Pietro Salini, che nei mesi scorsi ha acquistato l’8,13% di Impregilo, in un’intervista ad Affari & Finanza de La Repubblica.