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Lunedì incolore a Piazza Affari, Rcs protagonista

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Clima vacanziero sui mercati. Ma dominare la scena sui mercati internazionali resta il petrolio. L’oro nero non va in vacanza, anzi diventa di giorno in giorno un bene sempre più prezioso: oggi il futures sul greggio a un mese è infatti passato di mano a 62,89 dollari a barile, quello sul Brent a 61,66 dollari. Gli indici di Piazza Affari non si sono lasciati spaventare dalla situazione sempre più bollente. A Milano l’S&P/ Mib ha tagliato il traguardo in progresso dello 0,64%% a quota 33547 punti, il Mibtel dello 0,62% a quota 25708 punti. Con l’operatività ridotta all’osso sono stati pochi gli spunti operativi a Milano. Ben comprati i petroliferi con Saipem che ha riaggiornato i suoi massimi ed Eni (+1,50% a 23,62 euro). Non ha mancato la seduta nemmeno Rcs. Merito o colpa di nuove intercettazioni pubblicate nel fine settimana dai quotidiani nazionali. Dagli ultimi brogliacci è emerso che Stefano Ricucci, il patron di Magiste, vorrebbe salire al 29% per poi lanciare un’Opa confidando nel fatto che alcuni soci del patto di sindacato aderiscano. Nonostante l’ovvia smentita del patto di granito di Rcs, l’ipotesi ha coccolato le orecchie degli investitori, che sono tornati con interesse a dare la caccia al titolo.