Luci e ombre delle trimestrali hi-tech americane

Inviato da Marco Barlassina il Ven, 02/02/2007 - 17:23

Cala il numero delle società tecnologiche con risultati trimestrali superiori alle attese, mentre aumenta la percentuale delle compagnie che propongono un outlook deludente. E' questo il primo bilancio tracciabile per l'hi-tech americano a tre settimane dall'inizio della earning season negli Stati Uniti. A oggi hanno presentato i loro risultati 176 società del comparto tecnologico, rappresentative del 77% del giro d'affari del settore e del 74% della relativa capitalizzazione di borsa. Finora il 58% delle società tecnologiche ha fatto meglio delle attese, il 21% ha diffuso risultati in linea, mentre un altro 21% ha deluso. Nel trimestre precedente i numeri erano stati superiori alle stime nel 72% dei casi, in linea per il 9% e sotto le previsioni per il 19%. Secondo un'elaborazione di Credit Suisse, sulla base della capitalizzazione di mercato le trimestrali finora presentate  totalizzerebbero un punteggio di 0,51, in una scala dove 1 rappresenta un 100% di sopra le attese e -1 un 100% sotto le attese. Per la guidance il punteggio è di -0,12. Nel terzo trimestre i due valori si attestavano rispettivamente a 0,64 e 0,19. Tra le società che non hanno ancora riportato vi sono comunque alcuni colossi come Dell, Hewlett Packard, e Cisco (presenterà i risultati martedì prossimo), potenzialmente in grado di mutare radicalmente le indicazioni fin qui raccolte.

Intanto segnali non incoraggianti sono venuti oggi anche dai dati della Semiconductor Industry Association (SIA) sulle vendite di microprocessori in dicembre. I chip venduti nel periodo sono cresciuti del 9% rispetto a un anno fa, segnando però una flessione del 3,6% mese su mese. La categoria più debole è stata quella delle memorie flash. La SIA ha inoltre pubblicato i dati relativi all'intero 2006. Nei 12 mesi le vendite di semiconduttori sono ammontate a 248 miliardi di dollari, con una crescita del 9% anno su anno, per quello che è stato il quinto anno consecutivo di crescita. Per il 2007 l'Associazione prevede un ulteriore incremento del venduto fino a 273,8 miliardi.

COMMENTA LA NOTIZIA