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Lse: accordo con Euronext per cessione Lch. Più vicina la fusione con Deutsche Boerse

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Euronext acqusirà da London Stock Exchange le attività di clearing francesi per 510 milioni di euro. L’accordo avvicina la fusione con la Borsa tedesca

Euronext ha annunciato oggi di aver lanciato un’offerta irrevocabile per le attività di clearing francesi di Lch Clearnet appartenenti al gruppo London Stock Exchange (che controlla anche Borsa Italiana). Il gruppo londinese e il suo braccio transalpino hanno accettato la proposta che “sarà sottoposta all’approvazione della Commissione europea”.

Euronext, il gruppo che controlla le Borse di Parigi, Amsterdam, Bruxelles e Lisbona, ha messo sul piatto 510 milioni di euro per il 100% delle quote di Lch Clearnet. Tra le condizioni per la conclusione dell’accordo, si legge nel comunicato di Euronext, “il completamento della fusione tra Deutsche Boerse e London Stock Exchange“.

L’accordo è una risposta alle obiezioni sul merger, avanzate dalla stessa Commissione europea a dicembre, tra le quali erano citate proprio le operazioni di clearing sui derivati, nonché ai timori sull’effettiva conclusione dell’operazione dopo il referendum sulla Brexit.

L’unione tra i due colossi dei mercati finanziari porterebbe alla creazione di un gruppo da oltre 24 miliardi di euro di valore, capace di competere con i maggiori listini mondiali. La combinazione dei due gruppi, secondo le stime rilasciate prima del referendum britannico, porterebbe risparmi di costi per 250 milioni di euro all’anno dopo cinque anni e una riduzione di organico di 1.250 unità.

Jerusalmi: la fusione non avrà impatto su Borsa Italiana

L’amministratore delegato di Borsa Italiana Raffaele Jerusalmi si è espresso sulla fusione in una recente intervista rilasciata a Il Sole 24 Ore. Secondo il numero uno di Piazza Affari “la fusione non avrà alcun impatto su Borsa Italiana: il modello federale al quale ci ispiriamo oggi resta in piedi” mentre sulla possibilità che dopo la fusione qualche componente del gruppo venga trasferita in Italia, l’ad ha dichiarato che il tema verrà affrontato una volta che “la fusione potrà essere completata”.