Lottomatica giù: il test dei conti segna il titolo, ma si fa largo ipotesi uscita da Ftse Mib

Inviato da Micaela Osella il Mar, 16/11/2010 - 16:00

Col passare delle ore si fa sempre più pesante il tonfo di Lottomatica a Piazza Affari. Il titolo lascia sul terreno il 8,31% a 10,59 euro. A provocare tanto malumore sull'azione è l'ipotesi dell'uscita della società attiva nel gioco del Lotto dal paniere principale di Piazza Affari. A dicembre ci sarà la revisione del Ftse Mib e secondo l'ultimo tam tam di Borsa si ipotizza che entri Enel Green Power, mentre la candidata ad uscire sarebbe proprio Lottomatica.  

Come se non bastasse il ribasso di Lottomatica arriva inoltre all'indomani della diffusione dei conti: il gruppo ha chiuso i primi nove mesi dell'anno con un utile netto pari a 51,1 milioni di euro, in calo del 52,3% rispetto ai 107,2 milioni dello stesso periodo del 2009. I ricavi, per contro, sono stati pari a 1.671,4 milioni (+5% rispetto al 2009).

Nel terzo trimestre dell'esercizio la musica non è cambiata: Lottomatica ha chiuso il quarter in rosso. La società ha, infatti, registrato una perdita di 13,2 milioni, rispetto all'utile netto di 13,2 milioni segnato nello stesso periodo dello scorso anno. L'utile operativo è cresciuto del 33% a 111,6 milioni, con un margine operativo lordo in rialzo del 20,4% a 199,7 milioni e i ricavi saliti dell'11,9% a 552,2 milioni.
La prova dei conti è stata sfruttata dal cda del gruppo per approvare un piano di rifinanziamento e per ufficializzare la cessione a Unicredit del 12,5% del Gratta & Vinci. Ma il mercato non apprezza. Che l'attenzione sia alta sul titolo, lo provano anche i volumi sostenuti, fin dall'avvio di seduta: adesso sono stati scambiati oltre 2,9 pezzi contro una media giornaliera delle ultime trenta sedute di circa 450mila pezzi.
Non ci hanno pensato due volte a Banca Leonardo, che ha mantenuto il giudizio underweight con target a 12,50 euro: il broker dopo aver sfogliato i conti ha tagliato le stime di utile 2010 del 25% di Lottomatica per tenere conto degli accantonamenti no cash previsti per l'esercizio in corso. "I risultati del terzo trimestre sono positivi, ma sono stati bruciati dai costi di copertura sul debito in dollari americani".
Fabio Pavan di Mediobanca Securities suggerisce agli investitori di focalizzarsi sulla voce debito. "Pensiamo che il piano di rifinanziamento insieme con la monetizzazione della quota del 12,5% del Gratta e Vinci possa ridurre le preoccupazioni che il mercato nutre sulla struttura del debito", segnala nel report l'esperto di Piazzetta Cuccia, confermando outperform su Lottomatica con target price a 18,3 euro.

"Dando un'occhiata ai numeri, siamo convinti che il terzo trimestre confermi la nostra visione positiva sul titolo", aggiunge l'analista, citando a sostegno della sua tesi il recupero del gioco del Lotto e i nuovi contratti di Gtech. Fattori che a suo avviso potrebbero sostenere la crescita a livello di top line, nell'attesa dell'esito della gara della Lotteria in Texas. Trimestrale buona per Intermonte perché "ha evidenziato un Ebitda pari a 200 milioni di euro, in crescita del 20% su base annua e superiore alle stime del 10,8%".

Gli analisti di questa sim nel report uscito oggi, pur confermando il giudizio outperform, segnalano che "il risultato netto è stato impattato negativamente da perdite su cambi, di natura non-cash". Il broker ha però portato il target a 15 euro per tenere conto dei costi dell'operazione di rifinanziamento, che garantisce a Lottomatica di conservare l'investment grade senza ricorrere a un aumento di capitale.
Eppure per gli analisti di Merrill Lynch non c'è da tirare un sospiro di sollievo: le incertezze continuano ad esserci. In particolare segnala il broker americano la voce costi per gli interessi è destinata ad aumentare e pertanto la migliore strategia da giocare su Lottomatica è all'insegna della prudenza (underperform).

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