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La Lodi chiede soldi agli azionisti, parte aumento da 1,5 miliardi

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L’aumento di capitale da 1,5 miliardi. E un prestito obbligazionario. Partono le operazioni della Lodi necessarie a garantire alla banca i coefficienti patrimoniali previsti dalla legge. E azzerati nel caso in cui andasse in porto l’operazione Antonveneta. Dopo il via libera della Consob alla pubblicazione del prospetto per la ricapitalizzazione del gruppo rilasciata ieri, in serata il cda di Giampiero Fiorani si è riunito per fissare il prezzo dell’emissione delle nuove azioni. Sarà di 8 euro contro i 7,91 euro registrati ieri in Borsa. Ma a sconto rispetto ai 9,2 euro attribuiti ai titoli della Lodi nell’offerta di scambio con le azioni Antonveneta. Il periodo di adesione all’offerta dei titoli legati all’aumento di capitale deliberato dall’assemblea dei soci lo scorso 2 giugno partirà il prossimo 20 giugno e durerà fino al 15 luglio. L’operazione prevede l’emissione di un numero massimo di 188.059.928 di azioni, da 4 euro nominali e da offrirsi in opzione agli attuali azionisti e ai possessori di obbligazioni convertibili della Lodi in ragione di 6 azioni di nuova emissione ogni 10 azioni od obbligazioni possedute. Le azioni di nuova emissione saranno corredate da warrant gratuiti, cedibili destinati alla quotazione e circolabili autonomamente nella misura di un warrant ogni 2 azioni sottoscritte. La ricapitalizzazione partirà senza nessuna garanzia, come di solito avviene.