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I listini Usa chiudono l’ottava in territorio positivo, -10,5% per il Vix

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Seduta positiva per i listini a Wall Street, che dopo qualche incertezza iniziale hanno capitalizzato le parole di Ben Bernanke. Da Jackson Hole il governatore della Federal Reserve ha ribadito che la Banca Centrale americana ha a disposizione una vasta gamma di strumenti per stimolare la congiuntura e che valuterà le eventuali misure da prendere nel prossimo meeting. Il Dow ha così chiuso in rialzo dell’1,21% a 11.284,54 punti, +1,51% per lo S&P che si porta a 1.176,8 e +2,49% del Nasdaq a 2.479,85. A livello settimanale i tre indici hanno rispettivamente messo a segno un +4,32%, un +4,74% ed un +5,89%. L’allentamento delle tensioni sui mercati è ancor meglio sintetizzato dal Vix, l’indice della paura. Il CBOE Market Volatility Index nell’ultima seduta ha perso il 10,49% e nel corso dell’ottava è arretrato del 17,33%. Particolarmente importanti i dati macro arrivati in giornata. La seconda lettura del Prodotto interno lordo relativo al secondo trimestre ha mostrato una crescita dell’1%, rispetto al +1,3% della precedente rilevazione (consenso +1,1%); sotto le attese anche il dato definitivo relativo la fiducia dei consumatori misurata dall’Università del Michigan, sceso ad agosto a 55,7 punti.

Dal fronte societario +2,64% per Apple. Secondo un report di Simon Clements, fund manager di Aviva Investors, “l’impatto delle dimissioni di Steve Jobs sul business generale di Apple nel breve termine sarà di scarsa entità. Dal punto di vista operativo, la società è gestita molto bene e la transizione dovrebbe avvenire in modo fluido”. Per quanto riguarda le trimestrali, +9,35% per Tiffany che nel trimestre al 31 luglio ha battuto le attese e alzato le stime. Acquisti anche su Research In Motion (+3,4%) e Qualcomm (+4,24%); la prima ha capitalizzato l’upgrade a “buy” da parte di Stern Agee mentre la seconda ha beneficiato del giudizio di Goldman Sachs (+1,74%) che ha confermato la società nella “conviction buy list”.