I listini recuperano terreno, semiconduttori appesantiti da Ubs

Inviato da Luca Fiore il Mer, 08/09/2010 - 19:03
Nonostante il nervosismo che sin dalle prime battute si è appropriato dei listini, il successo dell'asta di titoli portoghesi a 3 e 10 anni ha permesso alle Piazze europee di risollevarsi ed a Wall Street di iniziare la seduta con la giusta intonazione. A livello europeo il Ftse100 ha chiuso in rialzo dello 0,41% a 5.429,7 punti, +0,76% a 6.164,4 per il Dax e +0,92% del francese Cac40 a 3.677,2. Milano ha chiuso con il Ftse Mib in rialzo dello 0,91% a 20.580 punti.

In evidenza il comparto dei semiconduttori, dopo che oggi sia Ubs che Société Générale hanno ridotto la valutazione sul settore a underweight. Il gruppo italo-francese Stm con un -1,35% ha registrato la peggiore performance del Ftse Mib; il broker elvetico nel confermare la valutazione "neutral" ha ridotto il prezzo obiettivo da 6,45 euro a 5,65 euro e tagliato le stime di utile per azione per il 2010 ed il 2011 rispettivamente del 3,2% e dell'8,2%.

A Francoforte la pecora nera è invece stata Infineon, che ha chiuso in calo dell'1,76%. In questo caso il target price è passato da 5,35 a 4,7 euro. In rosso dello 0,68% il titolo ASML ad Amsterdam.

L'elvetica Ubs ha ridotto anche la valutazione, da buy a neutral, sulla statunitense Intel, che in questo momento perde l'1,63%. Segno meno anche per AMD (-0,59%), mentre Texas Instruments e IBM viaggiano in lieve territorio positivo (+0,38% e +0,13%). La debolezza del comparto a Wall Street è evidenziata dal Philadelphia Semiconductor Index, che lascia sul campo lo 0,29% a 321,37 punti.
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