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Listini: Malta fa rotta su Lussemburgo e Irlanda

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Il piccolo forte militare di La Valletta non sembra essere il luogo più adatto per ospitare la sede di un mercato finanziario. Ma questa è Malta, una piccola isola localizzata nel cuore del mare Mediterraneo, dove le forti influenze del potere militare e degli esponenti religiosi hanno esercitato un peso di rilievo nella storia del paese: Romani, Turchi, Francesi, Inglesi e Crociati, si sono alternati nel dominio dell’isola.

Attualmente, Malta ripone grandi speranze nell’evoluzione dell’industria dei servizi finanziari ( che sta attirando l’attenzione degli operatori internazionali).I responsabili delle Finanze locali sostengono che Malta – in qualità di membro dell’Unione Europea – vorrebbe ripetere le esperienze realizzate dall’Irlanda e dal Lussemburgo.

La performance record messa a segno dal Malta Stock Exchange (MSE) ha alimentato le speranze del governo locale. L’indice del listino domestico ha sperimentato una crescita superiore al 60% nel 2005, dopo aver chiuso il 2004 con un incremento del 40%. Gli analisti sostengono che la crescita avrebbe potuto essere ancora più elevata se non fosse stato applicato il limite del 7% ai rialzi quotidiani realizzabili dai singoli titoli. Tuttavia, il limite non ha impedito alla maggior parte dei titoli di stazionare sui livelli massimi di sempre.

Malta è ancora un piccolo mercato finanziari: il Malta Stock Exchange ospita solo 13 titoli. I responsabili della Borsa locale lamentano la rottura degli equilibri tra la forte crescita dei flussi di investimento provenienti dall’estero e la risicata quantità di titoli quotati sul listino di La Valletta. Una delle soluzioni prospettate dal governo locale risiede nella quotazione di alcune importanti family owned firms.

In una fase di consolidamento, l’indipendenza del Malta Stock Exchange (posseduto al 100% dal governo di La Valletta) è un obiettivo ancora lontano. Una vendita parziale o una sinergia con altri operatori appare un’ipotesi percorribile. L’OMX, l’operatore scandinavo che fornisce la piattaforma elettronica al listino locale, rappresenta uno dei potenziali partner.

Joe Bannister, responsabile del Malta Financial Services Authority (l’organismo che si occupa della regolamentazione del mercato mobiliare), ha recentemente sostenuto che il mercato locale sta beneficiando del crescente interesse degli investitori istituzionali esteri. I foreign institutional investors vengono attratti dalle favorevoli condizioni fiscali offerte dal mercato locale.

Negli ultimi cinque anni, 53 hedge funds hanno deciso di stabilire il proprio domicilio a Malta. Il mercato finanziario della piccola isola mediterranea sta cominciando ad attrarre anche le compagnie di assicurazione e le società che si occupano della gestione dei fondi comuni tradizionali. Malta ha lanciato la sfida a mercati affermati ( Dublino e Lussemburgo). A cura www.fondionline.com