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Listini in rialzo nonostante i dati macro, parità per il comparto retail

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Con i listini europei che nonostante le indicazioni negative arrivate dal mercato del lavoro a stelle e strisce hanno chiuso in territorio positivo, debole il comparto legato alle vendite al dettaglio, che ha visto lo stoxx di settore chiudere in sostanziale parità.

Sul listino londinese Sainsbury ha chiuso in calo dello 0,64% portandosi a 387,1 pence. Oggi la società ha annunciato che negli ultimi 3 mesi le vendite hanno registrato un rialzo del 2,9%, nella parte alta della forbice 1,5/3% pronosticata dagli analisti. Ad indebolire il titolo le indicazioni sull’andamento generale dell’economia d’Oltremanica, che potrebbe risentire delle misure di austerità varate dall’esecutivo.

Indicazioni positive invece per Tesco, che si portata a casa il 2,18% salendo a 440,65p. Oggi il Credit Suisse ha alzato il prezzo obiettivo sul titolo da 460 a 500p. L’istituto elvetico oggi ha incrementato il target price anche di un altro colosso del comparto a livello europeo, quello della francese Carrefour (+0,38%), che da 32 sale a 36 euro.

Dagli Stati Uniti la National Retail Federation ha pronosticato una crescita delle vendite nel corso delle vacanze del 2,3% per un totale di 447,1 mld di dollari, al di sotto quindi del 2,5% medio registrato negli ultimi 10 anni ma migliore del +0,4% del 2009 e del -3,9% del 2008.

A Wall Street, -0,62% per Costco Wholesale, che nel quarto trimestre dell’esercizio fiscale ha registrato un utile netto in salita del 16% a 432 milioni di dollari, ossia 97 centesimi per azione, di 2 centesimi sopra il consenso. I ricavi sono saliti dell’8% a quota 23,59 miliardi di dollari dai 21,89 miliardi registrati un anno fa; in questo caso il dato ha deluso gli analisti, che avevano pronosticato 24,15 miliardi. Vendite anche su Target Corp. (-0,77%) mentre Wal-Mart registra un +0,74%.