Listini europei positivi, Piazza Affari fiacca. Quadro geopolitico resta in primo piano

Inviato da Daniela La Cava il Mar, 19/08/2014 - 11:43
Quotazione: BHP BILLITON PLC
I listini europei continuano a sfruttare l'allentamento delle tensioni geopolitiche, in particolare quelle tra Russia e Ucraina e in Iraq. Un clima più disteso di cui hanno beneficiato anche gli altri listini internazionali, tra cui Wall Street con il Nasdaq sui massimi dal 2000, e la Borsa di Tokyo che ha terminato gli scambi con il segno positivo. 

Nel Vecchio continente sono i rialzi a farla da padrona, ad eccezione di Piazza Affari. Sulla Borsa di Milano il Ftse Mib è in cerca di una direzione (intorno alle 11.15 il listino milanese cede lo 0,03% a 19.633,14). Stabile il mercato obbligazionario: come in avvio di giornata il Btp a dieci anni e il Bund tedesco si attesta intorno ai 162 punti base, mentre il rendimento del bond decennale italiano è al 2,617 per cento.

Nel resto d'Europa sono gli acquisti ad avere la meglio: a Parigi il Cac40 sale di quasi mezzo punto percentuale, mentre il Dax di Francoforte segna una crescita dell'1 per cento. Scambi positivi anche per la Borsa di Londra con il Ftse 100 che avanza dello 0,48 per cento. Questa mattina sono arrivate dal Regno Unito le indicazioni sui prezzi al consumo: il dato di luglio ha mostrato un ribasso dello 0,3% su base mensile contro il +0,2% della passata rilevazione e il -0,2% pronosticato dal consenso Bloomberg. Su base annua il dato ha registrato un progresso dell'1,6% dal +1,9% della precedente lettura (consenso Bloomberg a +1,8%).

L'agenda macroeconomica della giornata vede in primo piano i permessi edilizi di luglio, oltre all'inflazione di luglio negli Stati Uniti. Secondo le stime di mercato il dato sui prezzi al consumo in Usa dovrebbe rallentare a luglio, registrando un tasso al 2% dal precedente 2,10 per cento. Ma tra gli appuntamenti più importanti della settimana c'è senza dubbio l'avvio del vertice Jackson Hole (in calendario dal 21 al 23 agosto), dove interverrà il presidente della Fed, Janet Yellen, e la pubblicazione domani dei verbali del Fomc.

Tra gli spunti societari di giornata spicca invece BHP Billiton. Il big anglo-australiano dei metalli ha annunciato la sua intenzione di procedere alla scissione di alcune attività, tra cui quelle nell'alluminio, nel manganese e nel nickel, concentrandosi così sul suo "core business". La nuova compagnia, che non ha ancora un nome, avrà sede a Perth, verrà quotata sulla Borsa australiana e sarà guidata da Graham Kerr, attuale direttore finanziario di BHP. "Concentrandosi sulle divisioni metalli di ferro, rame, carbone e petrolio che generano circa il 85% delle vendite nell'esercizio passato, aumenterà il flusso di cassa, contribuirà a rafforzare la crescita della produzione e fornirà un maggiore ritorno sugli investimenti", aveva dichiarato Andrew Mackenzie, numero uno del gruppo minerario.
BHP ha inoltre fatto sapere di avere ha terminato l'esercizio 2014 con un profitto rettificato, ovvero al netto delle poste non ricorrenti, in aumento del 10,1% a 13,4 miliardi di dollari, mancando tuttavia le attese del mercato che pronosticava un utile di 13,6 miliardi.


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GianlucaC scrive...