1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Indici e quotazioni ›› 

Listini europei in rosso, Londra è la peggiore dopo l’intervento di Theresa May

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Borse europee in rosso nel giorno dell’attesissimo intervento del premier britannico Theresa May. L’uscita di Londra non potrà che essere “Hard”, ha rimarcato la May: “non resteremo metà dentro, metà fuori”. “Non vogliamo nessuna parziale appartenenza alla Ue, nessuna associazione con la Ue […] non vogliamo adottare un modello già adottato da altri paesi” (come Svizzera, Norvegia e Turchia). La chiusura non è però totale: “vogliamo lasciare l’UE, non l’Europa”.

L’obiettivo è quello di perseguire “un accordo di libero scambio con l’UE” poiché “vogliamo comprare le vostre merci e che voi compriate le nostre”. Consapevole che i membri dell’Unione potrebbero utilizzare la trattativa per disincentivare futuri nuovi abbandoni, la May ha definito “un gesto di autolesionismo” un eventuale “accordo punitivo” con il Regno Unito. In questo caso, “meglio nessun accordo che un cattivo accordo”.

In questo contesto, l’indice della City ha fatto segnare la performance peggiore fermandosi a 7.220,38 punti, l’1,46% in meno rispetto al dato precedente. Francoforte ha terminato la seduta a 11.540 punti, -0,13%, Parigi a 4.859,69, -0,46%, e Madrid a 9.394,90, -016%.

Restando Oltremanica, British American Tobacco ha perso lo 0,53% dopo la notizia dell’acquisto del 57,8% di Reynolds American per 59,64 dollari per azione. Rally invece per Rolls Royce (+6,86%) dopo la definizione di un accordo per chiudere un caso di corruzione e la presentazione di utili 2016 migliori delle stime.

Dal fronte macro, sopra le stime l’avanzo commerciale italiano a 4,2 miliardi di euro a novembre, e i dati britannici su inflazione e prezzi delle abitazioni, al +1,6% e al 6,7% annuo. Sotto le stime invece l’indice tedesco Zew, salito a 16,6 punti. Nel corso della seconda parte è arrivato l’indice del manifatturiero di New York, sceso da 9 a 6,5 punti.