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Listini europei in cerca di una direzione in apertura. Dati incoraggianti dalla Cina, ma resta la questione Grecia in primo piano

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E’ un atteggiamento prudente quello che mostrano le principali Borse europee in avvio di contrattazioni. Un sostegno ai mercati finanziari è arrivato queste mattina dai dati macroeconomici pubblicati in Cina. Migliore delle attese il dato sulla produzione industriale che ad ottobre ha mostrato una crescita del 9,6%. Positive anche le vendite al dettaglio, +14,5% su base annualizzata mentre gli investimenti in asset durevoli quali impianti e progetti hanno registrato nei primi 10 mesi dell’anno un progresso pari al 20,7% .

Ieri le dichiarazioni di Mario Draghi, presidente della Banca centrale europea, non sono tuttavia servite per risollevare gli animi. La preoccupazione principale rimane al momento come gli Stati Uniti affronteranno la sfida del “fiscal cliff”, il precipizio fiscale. Durante la conferenza stampa Draghi ha ricordato che la situazione dell’economia dell’Eurozona continua a presentare rischi al ribasso, soprattutto a causa dell’aumento nella pressione fiscale che aggiunge peso all’inflazione. L’isituto di Francoforte, ha detto il presidente, è pronta sullo scudo anti-spread ma la palla ora passa in mano ai Governi nazionali.

La Grecia continua a rimanere in primo piano. Dopo il via libera del Parlamento ellenico al nuovo pacchetto di tagli, ora Atene attende la tranche di aiuti internazionali che scongiurerebbe il default del Paese. Secondo quanto riportato ieri da Bloomberg i ministri delle Finanze dell’Eurozona non prenderanno la decisione sullo sblocco degli aiuti alla Grecia fino alla fine di novembre. Il via libera alla nuova tranche, da 31,5 miliardi, di aiuti alla Grecia sarebbe dovuto arrivare lunedì 12 novembre, in occasione della riunione dell’Eurogruppo. Lo slittamento, secondo questa fonte, sarebbe causato dal fatto che la relazione della troika sul Paese ellenico non verrà terminata in tempo. Lunedì i ministri delle Finanze europei avrebbero in mano solo la versione preliminare e dunque non sufficiente per prendere una decisione.

In questo scenario dopo un’apertura in moderato rialzo gli indici continentali sono alla ricerca di una direzione. A Parigi il Cac40 è invariato a 3.407 punti, mentre il Dax si muove poco sotto la parità a 7.202 (-0,04%). Giù anche il Ftse100 e l’Ibex35 che cedono rispettivamente lo 0,09% a 5.769 punti e lo 0,48% a 7.588 punti.  Movimenti ribassisti per Piazza Affari, dove è entrata nel vivo la stagione delle trimestrali. Nel dettaglio il Ftse Mib che indietreggia dello 0,18% a 15.167,10 punti. La maglia di peggiore del paniere la indossa Autogrill (-2,75%). All’indomani della trimestrale sono arrivati i downgrade di alcuni analisti, come quello di Cheuvreux. Le migliori del Ftse Mib sono invece Finmeccanica e Telecom Italia.