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Listini europei con il segno più, a Milano rally di S. Ferragamo

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Borse europee positive dopo la decisione della Bank of Japan di adottare tassi negativi sui depositi. In attesa delle indicazioni relative la crescita economica statunitense, il Ftse100 segna un incremento dello 0,95% e l’Ibex sale dell’1,3%. Sopra la parità anche il Cac40 (+0,69%) e il Dax (+0,42%).

Stanotte la banca centrale giapponese ha annunciato il taglio di uno dei tassi di riferimento (quello sui depositi delle istituzioni finanziarie in banca centrale) che per la prima volta è sceso in zona negativa, a -0,10%. In agenda macro il dato preliminare relativo l’inflazione di Eurolandia, cresciuta, in linea con le attese, dello 0,4% annuo a gennaio. Il dato “core”, quello calcolato al netto delle componenti più volatili, ha evidenziato un +1% (consenso +0,9%).

Sulle future mosse della Banca centrale europea è tornato ad esprimersi il n.1 della BundesBank, la Banca centrale tedesca, Jens Weidmann, secondo cui un’eccessiva espansione del Quantitative Easing comporta dei rischi. “Se il volume complessivo degli acquisti dovesse crescere eccessivamente, gli effetti per il mercato secondario sarebbero simili a quelli di un acquisto diretto dagli Stati, una pratica vietata”, ha detto il membro del board della Bce, da sempre a capo della fronda dei “falchi”, nel corso di un’intervista concessa al quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung.

A Milano il Ftse Mib quota 18.441, l’1,38% in più rispetto al dato precedente. All’interno del listino principale spicca il calo di 3 punti percentuali di Fiat Chrysler Automobiles, già congelata nel corso della prima parte. Andamento speculare per Salvatore Ferragamo (+3,98%) in scia dei dati maggiori delle attese sulle vendite preliminari (+7,4% a 1,43 miliardi). Denaro anche su YNap (+1,92%), Moncler (+0,98%) e Luxottica (+1,54%). Segno più per i bancari: +5,7% per il Banco Popolare, +3,36% per la Popolare di Milano, +2% di Intesa Sanpaolo e +2,25% di Mediobanca