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Listini: la Borsa portoghese cavalca l’onda delle Opa

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Il listino portoghese rappresenta un chiaro esempio delle ripercussioni che le trasformazioni societarie possono esercitare sui mercati finanziari. La Borsa lusitana – alla pari degli altri listini del Vecchio Continente – ha ri- agganciato i livelli raggiunti nel 2000, ma accumula una performance da inizio anno del +15,87%, una variazione percentuale sensibilmente superiore a quelle realizzate rispettivamente dallo Stoxx ( circa il 10%) e dall’EuroStoxx ( +7,2%).

In ambito europeo, il rendimento dall’inizio dell’anno offerto dalla Borsa portoghese è stato superato solo da quello del listino austriaco ( +17,78%). I movimenti societari e le speculazione correlate, sono stati i motori trainanti del rialzo. Il gruppo Sonae ( +14,41%) ha lanciato un’offerta pubblica di acquisto su Portugal Telecom (+16,02%) e la sua filiale PT Multimedia (-1,87%) alla fine di febbraio. Alcuni giorni più tardi, la banca BCP ( +3%) lanciava un’offerta sulla concorrente diretta BPI ( +51,55%). Questi quattro titoli rappresentano il 48,44% dell’indice. Portugal Telecom pesa, da sola, per il 19,51%.

L’indice PSI- 20 è uno degli indicatori sintetici più piccoli d’Europa. L’indice portoghese conta una capitalizzazione di 62.000 milioni di euro. Fatte salve le prime cinque o sei società, le restanti aziende sono corporate di media e piccola capitalizzazione. Gli operatori specializzati sui mercati iberici sostengono che la Borsa portoghese ha ancora molte chance di crescita. Secondo i manager, i fattori chiave sono: elevata liquidità da investire, interessamento dei fondi a gestione alternativa per i titoli portoghesi, ottimizzazione delle partecipazioni da parte dei gruppi di imprese.

Tuttavia, la spinta più consistente per il listino dovrebbe arrivare dai prossimi debutti. Il Governo lusitano ha intenzione di realizzare la più grande OPV dal 1997, con la vendita di 1.000 milioni di azioni Galp. L’esecutivo di Lisbona ha in cantiere anche la vendita di quote di azioni di EDP e TAP. La vendita delle partecipazioni che il governo detiene in queste società apporterà nuova linfa alle quotazioni.

Gli analisti sostengono che la timida ripresa economica del paese – espressa soprattutto in termini di Pil e di produzione industriale – non si è ancora completamente trasmessa al mercato. Il graduale miglioramento dei dati macro dovrebbe consentire di sfruttare le potenzialità offerte dal gap esistente tra le aziende portoghesi e quelle continentali. L’aumento dei flussi di investimento diretti verso la Borsa portoghese dovrebbe stimolare l’operatività dei gestori locali e la ricerca di nuove opportunità di investimento. A cura di www.fondionline.it