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Listini asiatici in calo. La Boj avverte: più rischi per la crescita globale

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Vendite sui listini asiatici dopo le festività natalizie. La Borsa di Tokyo ha terminato con l’indice Nikkei in calo dello 0,46% a 8.440,56 punti. Male anche Jakarta (-0,89%), Seoul (-0,79%), e Taiwan (-0,11%). Shanghai ha archiviato la seduta in ribasso dell’1,09% a 2.166,21 punti, un livello che non si vedeva dal marzo 2009. Chiuse per festività la piazza di Australia, Nuova Zelanda e Hong Kong. A pesare sull’umore degli investitori l’avvertimento lanciato questa mattina dalla Bank of Japan sulla crescita globale e il calo della fiducia in Corea del Sud.   

Warning dalla Boj
Maggiori rischi per la crescita economica globale. Lo vede la Bank of Japan, secondo quanto si legge nelle minute dell’incontro dello scorso 15 e 16 novembre. I membri della banca centrale giapponese rilevano che la possibilità di un rallentamento economico è maggiore rispetto a prima a causa della turbolenza sui mercati finanziari legata alla crisi del debito sovrano in Europa e dell’apprezzamento dello yen. Per quanto riguarda gli Stati Uniti, la Bank of Japan rileva che la ripresa continua ma a un ritmo moderato. Accanto a questo monito si unisce dall’Asia un’altra notizia: la Cina e il Giappone sono entrati in un accordo commerciale per effettuare scambi senza passare dal dollaro (e il Giappone acquisterà bond governativi cinesi).

Fiducia ai minimi da tre mesi in Corea del Sud
Intanto dal fronte macro sono giunti segnali poco incoraggianti. Si è infatti rilevato un netto calo della fiducia dei consumatori coreani. La lettura di dicembre è scesa a quota 99 dai 103 punti di novembre. Si tratta del valore più basso degli ultimi tre mesi ed è probabilmente legato alla scomparsa nei giorni scorsi del leader della Corea del Nord, Kim Jong II, che di fatto ha riaperto una possibile crisi con il Paese confinante.