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LinkedIn, per i consulenti finanziari è facile creare business se si sa come farlo

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Che i social media siano ormai entrati prepotentemente nella vita professionale di ogni consulente finanziario è cosa assodata. La domanda da porsi è semmai come riuscire a sfruttare le loro enormi potenzialità. E in particolare LinkedIn, che tra i social network è sicuramente il più adatto a costruire contatti nel mondo del lavoro. Secondo quanto emerge da una recente indagine condotta negli Stati Uniti da Putnam Investments, in collaborazione con Fti Consulting, la quasi totalità degli advisor americani, oltre il 90%, predilige proprio Linkedin rispetto a Google+ (31%), Facebook (29%) o Twitter (21%). Ecco quindi alcuni consigli su come usarlo in maniera intelligente per il proprio business.

1) Connetti, filtra e colpisci

Molto spesso una persona è così concentrata nella caccia di nuovi collegamenti che ignora quanto sia ricca la rete di persone di cui si è già circondati. Come scoprirlo? Nella parte superiore del menù, la sezione “Rete” offre la possibilità di gestire un elenco di contatti, attraverso il quale si possono ordinare e filtrare quest’ultimi in diversi modi, identificando, per esempio, gli ex colleghi, imprenditori della tua zona e altre figure professionali. Non resta che mandare un messaggio a chi potrebbe interessare una vostra consulenza finanziaria.

2) Le potenzialità del gruppo

In un gruppo è possibile interagire in due diversi modi: come partecipante o come leader. In ogni caso avrai modi di condividere con altri esperti del settore le vostre idee o notizie rilevanti. Inviare aggiornamenti al resto dei membri, condividere articoli, consigli raccomandazioni o anche semplicemente porre delle domande. Secondo il famoso sito tecnologico Mashable, chi interagisce nelle conversazioni di un gruppo riceve il quadruplo delle visite al proprio profilo rispetto a chi non lo fa.

3) Creare un gruppo interno alla società

Un possibile utilizzo dei gruppi LinkedIn potrebbe essere quello ad uso interno alla società, creando una sorta di rete intranet tra i dipendenti per condividere idee e informazioni. L’ideale per un’azienda con più sedi. Un semplice aggiornamento sul gruppo evita in un colpo solo tutte le problematiche legate alle caselle di posta elettroniche. Un ottimo modo per avere notizie su reclutamenti, nuove assunzioni, nuovi obiettivi business o per pianificare eventi e conferenze.

4) La ricerca “Avanzata”

La funzione di ricerca all’interno di LinkedIn è una delle più potenti. Accanto alla barra di ricerca c’è la sezione “Avanzata” in cui, tramite l’uso delle parole chiavi e altri filtri, è possibile mettersi in collegamento con persone che (ancora) non conosci. Ma che condividono un certo legame con voi. Per esempio, cercando “promotori finanziari di Milano” comparirà un elenco dei professionisti del settore di quell’area geografica. E questo vale anche per i vostri potenziali clienti.

5) Pulse: ricerca contenuti e influencer

LinkedIn ha reso disponibile da qualche mese la funzione “Pulse” (nella sezione “interessi”). Pulse permette di cercare contenuti attraverso le varie categorie: se si desidera ricevere aggiornamenti sulla finanza, sull’economia, sulla tecnologia basta seguire la sezione indicata. Inoltre, è anche possibile connettersi con i personaggi più influenti di ogni settore. E magari seguire tutti gli aggiornamenti di Mark Mobius.

6) LinkedIn Showcase

Le “pagine vetrina” (LinkedIn Showcase) sono delle estensioni delle più comuni pagine aziendali, che possono essere utilizzate per mettere maggiormente in evidenza il marchio della società, un prodotto, un ramo dell’azienda o un particolare iniziativa. Le pagine si basano molto sui contenuti e gli aggiornamenti di stato, quindi è importante, per mantenerle fresche, aggiornarle regolarmente.

7) Post sponsorizzati

Simile alla funzione già attiva su Facebook, anche su LinkedIn è ora possibile sfruttare gli “aggiornamenti sponsorizzati”. Veri e propri annunci pubblicitari lanciati a un target di utenti mirati, disseminati tra i post delle bacheche, con la stessa veste grafica degli aggiornamenti pubblicati dagli utenti. Citigroup, per esempio, punta molto su questo strumento pubblicando post “al femminile”, con l’obiettivo di connettersi con la categoria. Ideale per il consulente finanziario “di nicchia”, che ha deciso di offrire servizi solo a un determinato gruppo di persone.

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