Ligresti chiude con Groupama, ma i francesi non vogliono mollare la partita. FonSai ko in Borsa

Inviato da Alberto Bolis il Mar, 15/03/2011 - 15:39
Quotazione: PREMAFIN FIN HP *
Quotazione: MILANO ASSICURAZIONI
Quotazione: FONDIARIA-SAI

La famiglia Ligresti rompe le trattative con Groupama. La conferma è arrivata oggi attraverso un breve comunicato di Premafin, dove si legge che "non sussistono allo stato le condizioni perché proseguano utilmente i contatti per l'ingresso di Groupama nel capitale di Premafin". La stessa nota annuncia che allo studio ci sono "soluzioni alternative indirizzate al rafforzamento patrimoniale". Ma Groupama non sembra aver intenzione di mollare la partita, dicendosi "disponibile ad esaminare tutte le possibili soluzioni nell'ambito di un'eventuale evoluzione del dossier". In sostanza, il gruppo transalpino "proseguirà il proprio piano di sviluppo sul mercato assicurativo italiano, studiando tutte le opportunità che si presenteranno".

Secondo le ultime indiscrezioni, durante il fine settimana Salvatore Ligresti avrebbe rifiutato il piano alternativo proposto di Groupama, finalizzato a superare le obiezioni della Consob al precedente piano. In questa direzione, Ligresti punterebbe ad un piano alternativo basato sull'intervento delle banche che vedrebbe l'ingresso di Unicredit (principale creditore dei Ligresti) in Fondiaria-Sai al momento dell'aumento di capitale (460 milioni di euro) e di un finanziamento alla famiglia Ligresti per sostenere la ricapitalizzazione di Premafin (250 milioni). "La visibilità sulle soluzioni resta molto bassa - scrive Equita nella nota odierna -, mentre la vendita della Milano Assicurazioni risolverebbe i problemi di capitale di FonSai solo se effettuata a forte premio rispetto ai prezzi di mercato".

Il broker, infatti, stima che una cessione della Milano a 3 euro per azione (attualmente il titolo quota a 1,26 euro) porterebbe il Solvency I intorno al 125%, "ma la vendita della sola Milano Assicurazioni lascerebbe irrisolti i problemi a livello di holding". La situazione resta quindi molto confusa, ma una cosa è abbastanza certa: la situazione finanziaria della galassia Ligresti non può fare a meno del doppio aumento di capitale su Premafin e FonSai. I numeri parlano chiaro: a fine gennaio, secondo quanto dichiarato dal management di FonSai, il margine di solvibilità della compagnia assicurativa era ormai vicino ai 100 punti, un livello inaccettabile da parte dell'Isvap.

La situazione adesso diventa quindi delicata e a Piazza Affari i titoli della galassia Ligresti hanno subito accusato il colpo: Fondiaria-Sai cede il 5,63% a 6,54 euro, mentre Premafin mostra un tonfo del 8,32% a 0,655 euro. Prima dell'intervento della Consob, che ha imposto a Groupama l'obbligo della doppia Opa, la holding dei Ligresti si era impegnata a sottoscrivere 100 milioni di euro della ricapitalizzazione di FonSai. Un impegno che era subordinato all'aumento di capitale della stessa Premafin, con il quale la compagnia francese avrebbe rilevato il 17% della holding. Dopo la rottura delle trattative, gli investitori attendono anche le scelte di Credit Suisse che aveva dato la garanzia sull'eventuale inoptato.

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