Libia verso la stabilizzazione, corre l'Oil & Gas

Inviato da Marco Barlassina il Lun, 22/08/2011 - 11:53
L'offerta di greggio libico potrebbe tornare presto sul mercato, le aziende energetiche già operanti nel Paese potranno approfittare della ritrovata stabilità politica e potrebbero infine aprirsi nuovi spazi per le compagnie interessate a operare nel in Libia.
Sono le conseguenze principali della presa di Tripoli da parte dei ribelli avversari del rais Muammar Gheddafi e quindi di un possibile approssimarsi della fine del conflitto iniziato nel febbraio scorso.
Non sorprende così che lo Stoxx Oil & Gas sia il miglior indice settoriale in Europa, con un rialzo del 3,5 per cento.
Regina incontrastata all'interno dello Stoxx settoriale è Eni, l'azienda energetica che ha da sempre la presenza più rilevante nel Paese nordafricano, che segna un progresso superiore ai 5 punti percentuali. "Il gruppo Eni avrà in futuro un ruolo di primo piano nel settore energetico della Libia", ha detto il ministro degli Esteri italiano, Franco Frattini, intervenuto a una trasmissione televisiva "I tecnici Eni stanno già lavorando insieme agli insorti libici al fine di riattivare gli impianti di petrolio e gas", ha aggiunto Frattini.
Tra i titoli in rialzo segue Total, con un +3,6%. La compagnia transalpina è considerato in pole position tra le compagini in lizza per aumentare la loro presenza in Libia. Merito dell'attivismo militare della Francia e del sostegno economico assicurato da Parigi ai ribelli.
Al di fuori dello Stoxx, un buon rialzo è segnato anche da un'altra delle aziende simbolo dei Paesi schieratisi contro il dittatore libico: i titoli della britannica Bp mostrano un rialzo del 2,10 per cento.
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