Libia: rapito a Tripoli premier Ali Zeidan, fari accesi sul petrolio

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Ancora caos in Libia. Il premier del Paese nordafricano, Ali Zeidan, è stato rapito da un gruppo di ex ribelli in un blitz in un albergo di Tripoli. Le notizie sono ancora confuse: il Governo ha fatto sapere che il primo ministro sarebbe stato portato in una località sconosciuta, mentre alcuni uomini dell’hotel avrebbero dichiarato di aver assistito ad un arresto vero e proprio.

Il sequestro del premier è già stato rivendicato da un gruppo di ex ribelli, che considerano il governo di Tripoli implicato nella cattura da parte di un commando americano di Abou Anas al-Libi, uno dei leader di Al-Qaeda. Cattura che è avvenuta cinque giorni fa. Dopo la notizia del rapimento il petrolio sui mercati asiatici ha subito rialzato la testa e ora mostra un progresso di circa lo 0,5% a 102,20 dollari al barile.

Questa mattina il ministro della Difesa italiano, Mario Mauro, ha incontrato presso lo Stato Maggiore i vertici militari del Paese per monitorare costantemente l’evoluzione della situazione libica. La Gran Bretagna, con la voce del ministro Hague, ha chiesto l’immediato rilascio del premier Zeidan condannando il rapimento del primo ministro libico.