Libération accoglie Caracciolo a braccia aperte

Inviato da Redazione il Ven, 05/01/2007 - 08:59
Il quotidiano francese Libération tira un sospiro di sollievo e si libera dalla preoccupazione di fallimento, almeno per il momento. Ha, infatti, trovato alcuni investitori disposti a dare fiducia alla direzione e al suo programma editoriale, salvandolo così dal fallimento. Tra loro appare Carlo Caracciolo, co-fondatore di Repubblica e presidente onorario del gruppo editoriale L'Espresso, che ha deciso di sottoscrivere a titolo personale azioni per 5 milioni di euro, detenendo così il 33,3% del quotidiano. In questo modo, diventa il secondo socio dopo Edouard Rothschild che sborsa invece 5,8 milioni di euro e rimane il primo azionista con una quota del 38,7%. Insieme al presidente onorario del gruppo L'Espresso compare anche un altro italiano, Carlo Perrone, presidente del Secolo XIX, che interviene con un gruppo di investitori individuali. Caracciolo è stato accolto dai giornalisti e sindacati di Libération in modo molto positivo, perché viene a controbilanciare il peso di Rothschild, che non è mai stato molto amato dalla redazione.
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