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Lettera su SanPaolo Imi, analisti rifanno conti in vista trimestrale

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Torna la lettera su SanPaolo Imi. Il titolo dell’istituto torinese segna un ribasso dello 0,78%, scambiando a quota 9,47 euro. Byebye recupero tanto atteso. “SPI non ha fatto granché nell’ultimo mese contro altre azioni del comparto bancario che hanno portato a casa anche il 40% del loro valore”, dice un trader. Il motivo? “L’azione è stata meno aggressiva del comparto bancario perché risente della situazione irrisolta del dg”, sostiene Fabio Ciuffa, gestore di Banca Iccrea. La corporate governance è il punto debole di SanPaolo Imi. “Sebbene il gruppo stia registrando risultati economici molto positivi, il titolo ha subito una battuta d’arresto nel corso delle ultime settimane. Gli investitori continuano a osservare con occhio critico le vicende interne del gruppo”, spiegano in una nota odierna raccolta da Spystocks gli analisti di Centrosim, ricordando che il 2004 di SanPaolo è stato caratterizzato dalla semplificazione della struttura manageriale da tre a un solo amministratore delegato, una decisione che ha segnato la perdita di importanti figure di vertice nell’area Personal Financial Services e che potrebbe generare future negative ripercussioni economiche. Dulcis in fundo: “il mercato attende anche la nomina di un direttore generale, la cui investitura è slittata per diversi mesi, probabilmente per il permanere di incertezze riguardo ai poteri da attribuire a tale figura”. Centrosim considerando anche gli interrogativi in casa della controllata SPI, Fideuram, ha rivisto le stime 2004, fissando l’utile netto a 1.252 milioni di euro (-5,5%). “La nuova stima riflette un trend più conservativo dei ricavi, visti in calo del 2,6% sulla stima precedente”, spiegano gli esperti della sim milanese. Dal canto suo SanPaolo ha fatto la sua parte. “La banca ha recentemente predisposto l’estimates consensus per fine 2004: il mercato sta incorporando mediamente utili di fine anno pari a 1.271 milioni di euro. L’outlook 2004-05 si sta confermando debole e induce qualche cautela sulla sostenibilità degli obiettivi reddituali fissati dai piani industriali”, fanno notare a Centrosim. Anche Gabriele Ciotti di RasBank darà un’occhiata ai numeri stimati in vista del 12 novembre, giorno in cui SPI renderà nota la trimestrale. “Le condizioni di mercato e a livello macroeconomico sono mutate in peggio rispetto a qualche anno fa. E’ possibile una revisione delle stime, numeri su cui il mercato già incorpora un ribasso”, commenta l’esperto. “Rispetto a qualche anno fa, lo scenario è cambiato in peggio. Quindi è possibile che i target 2005, che vedono un Roe al 15% e un utile netto circa a 1,6 miliardi, non verranno centrati bensì rivisti al ribasso”, conclude un analista di una primaria sim milanese.