Lettera su Capitalia, la guerra Geronzi-Arpe deprime il titolo

Inviato da Micaela Osella il Mer, 21/02/2007 - 09:22
Quotazione: CAPITALIA
Gli occhi del mercato sono puntati su Capitalia. Il titolo dell'istituto romano accusa un ribasso dell'1%, scambiando a quota 6,65 euro. Lo scontro al vertice della banca continua a tenere banco. Era chiaro da tempo che la resa dei conti sul timone di Capitalia non si sarebbe fatta attendere a lungo. Ma l'accelerazione di queste ore rappresenta un finale anticipato. Anche per una ragione di fondo, che non riguarda la sola banca romana. Al di là degli schieramenti dentro e fuori il patto, l'evoluzione dei rapporti professionali e personali fra il presidente Cesare Geronzi e l'amministratore delegato Matteo Arpe risulta ormai incompatibile: perché la decisione che dev'essere presa, forse ancora prima di scegliere un nuovo capo azienda, riguarda il destino della banca, con Unicredito il principale azionista di Mediobanca, a sua volta il più grande socio di Generali. Si parte dunque da vicende che riguardano due banchieri in contrasto tra loro e si arriva dritto al cuore del sistema finanziario. Dalle colonne de La Repubblica l'amministratore Matteo Arpe intanto difende il suo operato dalle accuse lanciate dal presidente Cesare Geronzi. "Io non ho intenzione di dimettermi. Vado avanti con serenità e rivendico la correttezza totale dei comportamenti miei e del management", avrebbe detto Arpe ai suoi più stretti collaboratori, ricordando che "il Cda sta per approvare il bilancio record della nostra storia".
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