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Letta: immigrazione problema europeo. Serve mercato unico tlc

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Immigrazione prima di tutto, ma anche un mercato unico delle telecomunicazioni, agenda digitale e il raggiungimento dell’Unione bancaria. Questi i temi messi in luce questa mattina dal primo ministro Enrico Letta durante il suo intervento alla Camera e che saranno portati all’attenzione del Consiglio europeo in programma il 24 e 25 ottobre a Bruxelles.

Il Consiglio Ue che si apre giovedì prossimo sarà l’occasione per iniziare a discutere di un’Europa diversa, “dopo che più volte in quest’Aula abbiamo parlato di un’Europa presa dentro le proprie contraddizioni e che ha smarrito la sua anima”. Queste le parole del premier Letta, che si è detto grato per la risposta del presidente Herman Von Rompuy alla richiesta italiana di porre in cima all’agenda del Consiglio europeo il tema immigrazione. L’Europa, per la sua stessa storia e per le sue più profonde e nobili radici, “non può stare a guardare di fronte a tragedie come quelle di Lampedusa, se lo fa, muore“. E ancora: “L’Italia è intervenuta senza ulteriori indugi nel Mediterraneo con il pattugliamento. Si è assunta fino in fondo la sua responsabilità così come deve fare un grande paese europeo. Ma quello dell’immigrazione rimane un problema europeo, perché la Sicilia non è la periferia dell’Italia ma l’avamposto dell’Unione europea”

Necessario mercato unico tlc
Letta è poi intervenuto sul mercato delle tlc. “Abbiamo ancora 28 mercati con regole diverse, non dobbiamo mostrare il passaporto alla frontiera ma riceviamo un sms per cambiare il roaming. Gli Usa hanno 4 operatori di telefonia mobile, la Cina 3. In Europa abbiamo 100 operatori e ci sono 110 miliardi l’anno di costi in più nella Ue per il consumatore e per l’assenza di competitività“. Così Letta, secondo cui serve un mercato unico delle telecomunicazioni. “Dobbiamo sposare la prospettiva di un mercato unico delle tlc con costi standard per i consumatori e in prospettiva un regolatore unico”. L’Italia, ha proseguito Letta, “si batterà perché le fonti di finanziamento comunitario siano orientate soprattutto a banda larga ed extralarga. Serve anche superare il collo di bottiglia per l’e-commerce, e a questo proposito si discuterà di protezione dei dati personali e della tassazione degli operatori internet transnazionali”. Il premier interviene anche sull’agenda digitale. Questa “è la principale riforma strutturale della Pubblica amministrazione, una scossa per l’efficienza dei servizi e per ridurre i costi e i divari con i cittadini

Ci batteremo per vera politica economica dell’area Euro
“Per uscire dalla crisi non servono altre procedure, gabbie o sanzioni, ma rafforzare la visione unitaria dei problemi, nell’equilibrio tra stati in surplus e stati in deficit. Noi ci batteremo per una vera e propria politica economica dell’area Euro“. Per Letta i sacrifici imposti dalla “necessaria disciplina delle finanze pubbliche sono accettabili solo se c’è una ricompensa, una prospettiva”. “Per uscire dalla crisi – a detta del premier – la via giusta è quella di unire una maggiore responsabilità e una e maggiore solidarietà”.

Nessun slittamento su meccanismi per Unione bancaria
Nessun slittamento su meccanismi per l’Unione bancaria. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Enrico Letta, durante il suo intervento alla Camera in vista del Consiglio europeo di giovedì e venerdì. “Il governo – ha annunciato Letta – si batterà per un chiarimento sul calendario concordato nel Consiglio europeo di dicembre scorso: , e devono essere improntati a eliminare gli ostacoli che rimangono”.