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Letta: 2014 anno decisivo per l’Italia, in settimana varo piano privatizzazioni

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Il 2014 sarà l’anno decisivo per l’Italia e in settimana sarà presentato il piano di privatizzazioni. Così il premier Enrico Letta nel corso del convegno Financial Times Future of Italy Summit 2013. “Il 2013 è stato un anno importante di transizione politica ed economica per l’Italia, ma il 2014 sarà un anno decisivo per l’Italia, per introdurre le riforme e cambiare il sistema politico istituzionale del Paese“, ha detto Letta aggiungendo che proprio il voto sulle riforme istituzionali è atteso entro l’estate. “Siamo nell’ultimo trimestre e in questo trimestre prevediamo di risolvere il problema della crescita“, ha sottolineato Letta. Il presidente del Consiglio ha poi annunciato che in settimana ci sarà il varo del piano di privatizzazioni del Governo, che è in corso di discussone al ministero dell’Economia e che è volto alla riduzione del deficit e della spesa pubblica.

E proprio sul tema della spending review, il primo ministro ha enfatizzato l’importanza di eseguire in modo chirurgico i tagli alla spesa e che proprio “oggi faremo il primo comitato interministeriale della spending review con Carlo Cottarelli che ha piena fiducia e mandato, proprio perché dobbiamo tornare ad una stagione di tagli che rendano possibili gli investimenti”.

Rapporto su investimenti rete entro fine anno
Il premier Enrico Letta ha annunciato che darà mandato a un tris di esperti guidato da Francesco Caio e con altri due stranieri per stilare entro la fine dell’anno un rapporto che indichi lo stato degli investimenti sulla rete e su quali investimenti puntare affinché l’Italia possa essere competitiva. Letta ha poi sottolineato che il rapporto non farà sconti e che gli obiettivi che saranno fissati dovranno essere raggiunti qualunque sia il proprietario della rete. Letta ha voluto ancora una volta sottolineare il bisogno di un mercato unico delle telecomunicazioni: “E’ necessario avere un mercato unico europeo sulle telecomunicazioni e questo pone un problema di competitività nei confronti di Cina e Stati Uniti”.