Leonardo sale con Trump: nuovi investimenti in Difesa positivi per azienda

QUOTAZIONI Leonardo - Finmeccanica
FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Leonardo si porta in area 13 euro finalizzando gli allunghi delle due precedenti sedute. Donald Trump fornisce ulteriore benzina alla corsa del titolo, annunciando un incremento del 9% delle spese per l Difesa negli States, dove Leonardo controlla Drs, che rappresenta oltre il 20% della top line del gruppo guidato da Moretti


Fin dal momento della sua elezione il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha acceso i riflettori sul settore difesa. Ieri il Tycoon ha dimostrato di fare sul serio annunciando investimenti nel settore per ulteriori 54 miliardi di dollari, un incremento del +9% circa rispetto al budget precedente.

Questi fondi andranno direttamente alle risorse militari a scapito di altre agenzie governative quali quelle ambientali, che fa capo all’EPA, o quello degli aiuti all’estero gestito dal dipartimento di stato.

Il prossimo 13 marzo verrà presentata la legge di bilancio presentata, mentre le linee guida saranno presentate nella giornata di oggi proprio dal Tycoon nel corso della sua prima apparizione davanti al congresso riunito in sessione plenaria.

“La notizia è molto positiva per i titoli del settore, anche per l’italiana Leonardo Finmeccanica che negli Usa possiede Drs, controllata americana, che conta oltre il 20% della top line del gruppo guidato da Moretti”, ha commentato un analista contattato dalla redazione.

Secondo i dati preliminari pubblicati la scorsa settimana il gruppo guidato da Mauro Moretti ha concluso il 2016 in maniera positiva: a fronte di una contrazione dei ricavi dell’8% rispetto al 2015, Leonardo ha conseguito un ottimo risultato sul fronte degli utili pari a 500 milioni di euro. Inoltre il management ha centrato con un anno di anticipo l’obiettivo di portare il debito sotto ai 3 miliardi di euro (-15% rispetto allo stock del 31 dicembre 2015).

La notizia dell’aumento della spesa in Difesa dell’amministrazione americana potrebbe andare a beneficio del fatturato del gruppo italiano, tamponando anche l’effetto negativo della svalutazione della sterlina.