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Leonardo precipita di nuovo in Borsa, obiettivi 2018 a rischio. A Profumo servirà finale d’anno sprint

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E’ un film già visto quello che sta andando in scena oggi per Leonardo. Il titolo dell’ex Finmeccanica arranca in fondo al Ftse Mib con un calo che ha superato l’8% portando il titolo sotto la soglia dei 9 euro, sui minimi da luglio. Esattamente un anno fa il gruppo guidato da Alessandro Profumo aveva lanciato un warning sui conti, dovuto alla debolezza della divisione elicotteri, che aveva scatenato le vendite sul titolo.

Negli ultimi 12 mesi il saldo in Borsa è di -36%, in gran parte dovuto al tracollo del 20% dopo il warning che risale all’11 novembre 2017.

Ieri sera i conti del terzo trimestre hanno evidenziato numeri peggiori del previsto sul fronte ebita, mentre i ricavi hanno impattato con le attese. Nonostante la conferma della guidance sul 2018, gli analisti ora dubitano circa la capacità del gruppo di centrare gli obiettivi a meno che il quarto trimestre non sorprenda in positivo. Nel dettaglio l’ebitda dell’ultimo scorcio dell’anno dovrebbe rappresentare il 41-44% dei 1.045-1.125 mln di euro previsti.

Nodo ebita, ora servirà un super 4° trimestre

L’Ebita si è attestato a 632 milioni di euro. Una riduzione imputabile principalmente, come sottolinea il gruppo, alla flessione del risultato del consorzio Gie-Atr, penalizzato in particolare dalle minori consegne e dall’effetto cambio dollaro/euro e agli Elicotteri che, pur registrando risultati in linea con le aspettative, nel precedente esercizio avevano beneficiato di un secondo trimestre particolarmente positivo in termini di mix di attività svolte”.

L’ebita è stato di quasi il 17% sotto le stime di consensus. Banca IMI conferma che la delusione è stata l’ebita, ma confida che Leonardo possa raggiungere la sua guidance sull’intero anno. L’Ebita è stato addirittura del del 22% sotto le attese di Fidentiis. “Leonardo ha realizzato un set di risultati per il terzo trimestre del 2018 sostanzialmente in linea con le nostre attese in termini di nuovi ordini e ricavi, ma con una debolezza superiore alle aspettative in termini di risultati operativi”, commentano gli esperti di Fidentiis.

 

Bene gli ordini. Gli ordini si sono attestati a 4.786 milioni (+66% rispetto al terzo trimestre 2017). Sempre nel penultimo trimestre dell’anno i ricavi hanno evidenziato un rialzo del 3,9% a 2.651 milioni, con il risultato netto che ha raggiunto i 157 milioni, a fronte dei 52 milioni del terzo trimestre 2017. I nuovi ordini attestarsi a 9,4 miliardi di euro, mostrando una crescita del 18,2% (+20% escluso effetto cambio negativo) grazie soprattutto all’acquisizione del contratto NH 90 Qatar per 3 miliardi di euro. Soffermandosi sui risultati dei primi 9 mesi dell’anno Alessandro Profumo, a.d. di Leonardo, li definisce “in linea con le nostre aspettative” e aggiunge che “i recenti successi commerciali in Qatar, Usa e Cina, la performance di tutti i business, il recupero degli Elicotteri, l’incremento di Leonardo Drs e il controllo dei costi rigoroso ci rendono fiduciosi di poter garantire a Leonardo una crescita sostenibile di lungo periodo in linea con gli obiettivi del Piano Industriale”.

Leonardo ha confermato la guidance per l’intero anno, rivista al rialzo lo scorso luglio: ordini tra 14 e 14,5 miliardi, ricavi a 11,5-12 miliardi, Ebita a 1,075-1,125 miliardi e debito netto gruppo a circa 2,4 miliardi. Secondo la view di Fidentiis, l’outlook 2018 in termini di Ebita (che è stata confermato) “sembra ora più difficile da raggiungere”, spiegando che “dopo la pubblicazione dei margini più deboli del previsto nel terzo trimestre, le stime per l’intero anno potrebbero presentare alcuni rischi al ribasso”.

Nessun analista dice Sell

Secondo i dati raccolti da Bloomberg, sul titolo Leonardo non c’è nessun analista che dice “Sell”; sono 12 i buy e 7 Neutral. Il target price medio a 12 mesi staziona a 12,02 euro, circa il 34% sopra i livelli attuali.