1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Notizie Italia ›› 

Leonardo-Finmeccanica brilla in Borsa: mercato crede a rumors su possibile alleanza con Airbus?

QUOTAZIONI Leonardo
FACEBOOK TWITTER LINKEDIN
La Brexit potrebbe avere importanti ripercussioni non solo in ambiente finanziario, ma anche in quello della difesa europea. E’ questa una delle motivazioni dell’indiscrezione riportata nell’odierna edizione de La Repubblica che in un articolo pubblicato nella sezione economica riporta come il restyling della difesa dell’Unione Europea potrebbe accelerare il possibile piano di integrazione e alleanze tra Leonardo-Finmeccanica ed Airbus. 

Secondo l’articolo, il gruppo italiano potrebbe infatti stringere un’alleanza nel business dei missili ed elicotteri con il gruppo francese: non si esclude inoltre un possibile scambio di attività tra le due società. 

L’ipotesi trova fondamento nelle dichiarazioni rilasciate negli scorsi mesi dall‘amministratore delegato del gruppo italiano, Mauro Moretti, che dopo aver sistemato i conti del primo semestre 2016 si era detto pronto a “comperare o scambiare attività, puntando a crescere negli elicotteri e nei sistemi di difesa”. 
La decisione presa dal popolo inglese per un futuro lontano dall’Unione Europea obbliga di fatto il gruppo Leonardo a guardare distante dal mercato anglosassone, al fine di riposizionarsi su tavoli di trattative più europeiste. Indizi che, come peraltro già ipotizzato da svariate fonti nelle ultime settimane, vedono proprio Airbus l’indiziato più probabile per una possibile serie di alleanze strategiche.  
Le indiscrezioni per il momento rimangono tali, anche se sembrano trovare l’apprezzamento tra gli operatori di Borsa: il titolo Leonardo infatti dopo essere scivolato a lambire gli 8 euro ad inizio estate è tornato stabilmente oltre la soglia dei 10 euro. Questa mattina l’azione scambia sopra i 10,6 euro segnando un progresso di circa 2 punti percentuali e mezzo.

Ricordiamo comunque che l’operazione, per il momento solo ipotizzata, richiederebbe comunque il via libera da parte delle rispettive autorità governative.

E’ evidente comunque come il vero tavolo delle trattative, tralasciando gli interessi e le possibile sinergie a livello industriale, sia ora posizionato a livello politico, vero ago della bilancia del futuro del sistema della difesa dell’UE.