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Lehman Brothers: cambiamenti climatici, sfide e opportunità – 2 –

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Lo studio di Lehman Brothers sui cambiamenti climatici, si incentra anche sulle opportunità d’investimento per gli investitori “socialmente responsabili”. A livello settoriale la casa d’affari a stelle e strisce ritiene che l’industria europea dell’auto potrebbe essere la prima vittima di una regolamentazione restrittiva a livello locale: “Le auto a propulsione alternativa sono di prossima fattibilità ma non ancora realizzabili per problemi relativi alla creazione di una rete di distributori di carburante; l’adozione volontaria di un parametro comune che definisca i limiti per l’emissioni di anidride carbonica (C02) potrebbe contribuire a mantenere in vita l’industria europea”. In merito alle aziende petrolifere, Lehman Brothers invece ritiene che lo sviluppo di versioni più pulite ed ecologiche dei prodotti esistenti, permetteranno di risolvere parte dei problemi riscaldamento globale. Passando al settore aviazione, è considerato da politici e attivisti un target chiave nonostante contribuisce relativamente poco alle emissioni globali di carbonio (compagnie aeree ed aeroporti). Rischi fisici significativi sono presenti anche nel settore chimico che però potrà avvalersi di nuovi materiali e nuovi processi tecnologici in grado di creare opportunità.
Volgendo lo sguardo al settore assicurazioni, le maggiori difficoltà sono dovute alla imprevedibilità della frequenza e della gravità di eventi atmosferici estremi, mentre per l’industria mineraria le nuove regolamentazioni ambientali potrebbero comportare dei rialzi nel prezzo delle materie prime, ma anche un aumento della domanda di alcune di queste. A livello comsumer, Lehman sottolinea le difficoltà nel reperimento di materie prime a causa della riduzione delle precipitazioni e dell’innalzamento delle temperature, “ma anche notevoli opportunità di business per società fortemente innovative”. Strategie di sviluppo più rispettose dell’ambiente saranno richieste anche alla grande distribuzione al fine di assicurare un maggiore ritorno del capitale investito per le catene di supermercati. In ultimo, le utilities che saranno in prima linea sul fronte regolamentare (Sistema di Emissions Trading Europeo). “Nuove opportunità saranno fornite dal ricorso a nuove tecnologie, come il carbone pulito e l’estrazione e lo stoccaggio del carbonio, potenzialmente in uso a partire dal 2014”.