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Legge di Stabilità: manovra fino a 30 mld con deficit più alto, spunta part-time per gli over 63

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D-day per l’approvazione della Legge di Stabilità 2016. Oggi è infatti l’ultimo giorno utile per l’approvazione della manovra finanziaria. Il governo si appresta a licenziare una manovra più sostanziosa del previsto raggiungendo i 27-30 miliardi di euro puntando sulla concessione da parte di Bruxelles di uno sconto sul piano di rientro del deficit. Il premier Matteo Renzi ha spinto per predisporre una manovra elastica che va da un minimo di 27 miliardi (25 mld erano le previsioni fino a qualche giorno fa) a un massimo di 30 mld. UN Cuscinetto di 3 mld che dipende proprio dal lasciapassare dell’Unione Europea a un deficit del 2,4% nel 2016 per l’Italia rispetto al 2,2% programmato. 


Opzione part-time per gli over 63 
Andando nel dettaglio dei punti cardine della Legge di Stabilità 2016 nelle ultime 24 ore è spuntata una nuova ricetta di flessibilità previdenziale con la sperimentazione del part-time per gli over 63. In pratica il lavoratore avrà la possibilità di optare per il lavoro part-time al 60%-40%, con il datore di lavoro chiamato a versare in busta paga i contributi netti che avrebbe versato all’Inps. Tale opzione riguarderebbe il triennio 2016-2018. A livello di sosti l’operazione si aggirerebbe sui 2,5 mld considerando anche la proroga dell’opzione donna. 

Via la Tasi e soglia contante innalzata a 3.000 euro 
In generale sono 4 le macro aree di intervento della manovra: “Italia forte” in cui spicca la cancellazione della Tasi sulla prima casa oltre al riduzione delle tasse per le imprese e l’alleggerimento del patto di stabilità dei comuni. Poi “Italia semplice” prevede innanzitutto l’innalzamento a 3000 euro della soglia del contante, il contrasto all’evasione sul canone Rai inserendolo nella bolletta della luce, facilitazioni e garanzie per il lavoro autonomo. La terza area è “Italia giusta” con circa 600 mln stanziati per la lotta alla povertà infantile e l’innalzamento della no tax area per i pensionati. Infine “Italia orgogliosa” che prevede 500 docenti dall’estero e un piano per 1000 ricercatori.