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Legge di stabilità, Confesercenti: da nuove detrazioni Irpef beneficio medio di 8EUR al mese per pochi

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“La legge di stabilità è stata un’occasione in parte mancata, con scelte non all’altezza della lunghezza e gravità della crisi. E con un beneficio fiscale estremamente ridotto, che esclude lavoratori autonomi e piccole imprese per offrire ai soli 15,9 milioni di lavoratori dipendenti interessati dall’intervento (il 38% del totale dei contribuenti) sgravi medi di 8 euro al mese”. Così Confesercenti calcola l’impatto dell’aumento della detrazione d’imposta previsto dal ddl stabilità. “Il testo di legge non prevede la scossa necessaria per la ripresa – prosegue l’associazione in una nota – non taglia le spese, non rianima i consumi, non spinge verso la creazione di nuova occupazione. Insufficiente l’intervento per le piccole e medie imprese: nel commercio e nel turismo le imprese continuano a sparire al ritmo di 200 cessazioni al giorno, a fine 2013 avremo superato le 70mila chiusure”.
Secondo Confcommercio “si tratta di un’operazione che si caratterizza per la discriminazione fra tipologie di reddito, con un’odiosa penalizzazione a danno del lavoro autonomo, dei professionisti e delle piccole imprese, nonostante la grave difficoltà che stanno attraversando”. Inoltre, l’intervento esclude da ogni beneficio gli incapienti, i contribuenti troppo poveri per fruire delle detrazioni d’imposta, e i 15 milioni di pensionati. Ossia, quei 25 milioni circa di contribuenti che più soffrono la crisi e che avrebbero tradotto in consumi e in aumento della domanda interna i benefici fiscali oggi negati.