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Legge di Stabilità 2016 punto per punto: addio Tasi, canone Rai in bolletta e bonus cultura

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E’ arrivato ieri sera il via libera definitivo del Senato alla Legge di Stabilità 2016. Una manovra da oltre 35 miliardi di euro che durante il passaggio alla Camera aveva visto lievitare il proprio valore con l’eliminazione delle clausole di salvaguardia da 16,8 miliardi di euro (azzerati aumenti Iva e  accise che sarebbero dovuti scattare all’inizio del 2016). “La stabilità è Legge. Via tasse sulla prima casa e agricoltura. Più soldi per sociale e cultura”, ha twittato ieri sera il premier Matteo Renzi. 
Tra i tanti punti della manovra spicca naturalmente l’abolizione della tassazione sulle prime case con l’addio quindi alla Tasi. Sul fronte investimenti ben 7 degli 11 miliardi di nuovi investimenti in opere pubbliche sono concentrati al Sud. Via libera anche alla riforma Rai con più poteri all’amministratore delegato. Dal 2016 il canone Rai sarà addebitato in bolletta scendendo da 113,5 euro a 100 euro. 

Ecco le principali misure punto per punto. 

Addio Tasi
Viene abolita la Tasi sulle prime case (ad esclusione di case di pregio, ville e castelli) per uno sgravio complessivo di circa 3,5 miliardi di euro. Eliminata anche l’Imu sui terreni agricoli e sui macchinari d’impresa imbullonati. Sempre in ambito immobiliare, l’IMU degli immobili locati a canone concordato l’IMU sarà ridotta del 25%. 
Canone Rai  
Riduzione da 113,5 euro a 100 euro per il Canone Rai che verrà pagato a rate con la bolletta elettrica. Dal 2017 il canone scenderà ulteriormente, a 95 euro. Secondo Mediobanca R&S tale riforma permetterà un aumento degli introiti per 420 mln di euro abbattendo notevolmente il tasso di evasione del canone. 
Bonus ristrutturazioni confermati
Gli incentivi per le ristrutturazioni sono stati prorogati per un altro anno. Le ristrutturazioni edilizie potranno essere detratte dall’Irpef per il 50%: mentre quelle legati al risparmio energetico saranno detratti per il 65%.
 
Aumento soglia denaro contante  
Il tetto per l’uso dei contanti salirà a 3.000 euro, resta però a 1.000 euro per i pagamenti effettuati dalla pubblica amministrazione come le pensioni.  
Sgravi su assunzioni
Confermati, anche se in forma ridotta, gli sgravi contributivi per le assunzioni a tempo indeterminato. Il tetto sarà di 3.200 euro (dagli 8.000 di quest’anno) per occupato per un periodo di due anni.
Accertamenti fiscali  
Sono stati allungati di un anno i termini per l’accertamento dell’Iva e delle imposte sui redditi.  

Investimenti  
La clausola di flessibilità sugli investimenti consentirà di attivare 11 miliardi di nuova spesa, di cui 7 mld destinati al Sud Italia. 
Bonus cultura 
500 euro a chi compie 18 anni l’anno prossimo da spendere in musei, teatri, cinema e mostre. 
No tax area 
La no tax area dei pensionati, che da 7.500/7.750 euro (a seconda dell’età) diventa per tutti di 8.142 euro (pari a quella dei dipendenti).
Opzione donna 
Prorogata l’opzione donna che potrà essere esercitata dalle lavoratrici dipendenti o autonome che raggiungono i 57 o 58 e 3 mesi di età entro il 30 dicembre 2015, oppure che compiono i 57 o 58 anni entro il 30 settembre 2015. I 35 anni di contributi vanno raggiunti entro il 31 dicembre. Chi opta per questa possibilità può andare in pensione prima ma con l’importo della pensione calcolato con il sistema contributivo.
Voucher bimbi 
Vengono estese al 2016 le misure di congedo di paternità e il riconoscimento di voucher per l’acquisto di servizi di baby-sitting. 
Carta famiglia
Tra le novità dell’ultimo minuto c’è la card famiglia per sconti sull’acquisto di beni di prima necessità o servizi, e che prevede riduzioni tariffarie con soggetti pubblici o privati che aderiscono all’iniziativa. E’ destinata a famiglie con almeno 3 figli minori residenti in Italia. 
Partite Iva
Per accedere al regime agevolato forfettario la soglia massima di redditi per i professionisti passerà dagli attuali 15mila a 30mila euro. La tassazione fissa sarà del 15%, ma per i primi tre anni ci si fermerà al 5%.

Niente aumento di Iva e accise benzina 
La Manovra evita che da gennaio 2016 scattino le clausole di salvaguardia (aumenti Iva e  accise benzina) da 16,8 miliardi di euro. 

Taglio Ires rinviato al 2017 
Il taglio dell’Ires dal 27,5 al 24,5% è stato rinviato al 2017.