Legge di Stabilità: per Epifani servono altri 2,5 miliardi. Mef, 1 miliardo in meno di tasse per famiglie

Inviato da Flavia Scarano il Lun, 04/11/2013 - 09:41

La Legge di Stabilità va nella direzione giusta ma servono ancora 2,5 miliardi di euro. Così Guglielmo Epifani, segretario del Pd, parla della manovra finanziaria in un'intervista rilasciata a La Stampa.  "La direzione è giusta, ma quel che ho via via compreso della sua impostazione è che c'è un po' di tutto e poco di tutto. Invece bisogna rafforzare delle scelte".  Per Epifani "anzitutto ci vogliono più investimenti. Nella manovra qualcosa c'è, ma poiché nei documenti ufficiali il governo stima per il 2014 una crescita dell'1,1%, e noi consideriamo quella stima molto ottimistica, occorre fare di più. E si può fare con relativamente poche risorse". Non solo. "Chiediamo più giustizia sociale. Il Fondo per le non autosufficienze è al di sotto dell'anno scorso. Lo sblocco delle rivalutazioni delle pensioni più basse è timida. Manca del tutto l'attenzione alla produttività nel pubblico impiego". "Infine le detrazioni per il lavoro dipendente: sono troppo basse perché la gente non le viva come una beffa. Per l'anno prossimo proponiamo di restringere la platea dei beneficiari a 23mila euro eventualmente alzando anche la no tax area, e di riallargarla nel 2015 e nel 2016 investendoci più risorse", spiega Epifani secondo cui "nel 2014 sono necessari circa 2,5 miliardi in più". Da dove? "Sono favorevole alla cosiddetta Google tax, né avrei obiezioni ad aumentare l'aliquota applicata alle cosiddette rendite finanziarie".

Nel frattempo, il Ministero dell'Economia e delle Finanze in una nota ha tenuto a ribadire alcuni dati in merito alle valutazioni espresse da osservatori e commentatori sull'impatto fiscale della Legge di Stabilità. "Per la prima volta negli ultimi anni, la manovra finanziaria riduce la pressione fiscale di un decimo di punto percentuale (da 44,3 a 44,2% del Pil) segnando una inversione di tendenza: obiettivo prioritario del Governo è di ridurre le tasse e la diminuzione della pressione fiscale sarà più marcata negli anni successivi (43,7% nel 2016, che potrebbe diminuire ulteriormente grazie alla revisione della spesa recentemente avviata)".

Le famiglie - prosegue la nota del Tesoro- sono quindi tenute al riparo da significativi incrementi di imposta (sono solo parzialmente interessate dall'aumento dell'imposta di bollo su conti deposito titoli e altri strumenti finanziari e dalla revisione delle detrazioni) mentre sono oggetto di sgravi fiscali (1,5 miliardi di maggiori detrazioni Irpef) e di un intervento in favore dei comuni pari a 1 miliardo teso a ridurre l'impatto delle imposte sugli immobili. Complessivamente le famiglie dovrebbero beneficiare di una riduzione della pressione fiscale di circa 1 miliardo di euro".

Il Ministero ha poi sottolineato che "l'incremento del gettito fiscale prodotto dalla manovra finanziaria (che interviene sul quadro definito dalla legislazione vigente, quindi modifica entrate e spese già precedentemente determinate, entro gli spazi consentiti da un quadro caratterizzato da un elevato debito pubblico) nel 2014 è pari a 973 milioni. A questo incremento di gettito contribuiscono prevalentemente misure che riguardano gli intermediari finanziari (2,6 miliardi) e altre misure di carattere volontario come la rivalutazione delle partecipazioni e dei beni delle imprese", conclude il Ministero.

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