1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3.  ›› 

Legg Mason: strategia US Aggressive Growth di ClearBridge celebra il 30° anniversario

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

La strategia US Aggressive Growth di ClearBridge, con attivi in gestione pari a 22 miliardi di dollari,  ha celebrato il 30° anniversario segnando un rendimento annualizzato del 12,03% dal lancio. La strategia alla base del Legg Mason ClearBridge US Aggressive Growth Fund, comparto lanciato nel 2007 e il cui patrimonio supera a 1 miliardo di dollari, è stata fondata nell’ottobre 1983 da Richie Freeman che ne segue la gestione insieme al co-manager Evan Bauman. ClearBridge è una società affiliata di Legg Mason Global Asset Management.

 

Questa strategia investe nel mercato azionario US adotta un approccio differenziato alla crescita e ricerca investimenti di lunghissimo periodo. I titoli presenti in portafoglio vengono detenuti abitualmente dai cinque ai dieci anni. ClearBridge seleziona le società che ritiene seguano modelli di business improntati alla crescita sostenibile e duratura, vale a dire imprese che abbiano la possibilità di espandere gli utili e i flussi di cassa per molti anni, grazie all’innovazione e alle tecnologie avanzate di cui si avvalgono. Quale conseguenza di questo processo, il posizionamento della strategia si discosta anche significativamente dagli indici azionari statunitensi.

 

“Si tratta di una tipologia di prodotto marcatamente active share”, afferma Bauman. “Il portafoglio differisce in maniera significativa dalle componenti dell’indice S&P 500 e dal benchmark del Comparto, il Russell 3000 Growth Index. Aggiungerei che siamo molto diversi anche da altri gestori growth negli Usa”. La strategia, ad esempio, non ha nessuna esposizione sui beni al consumo non ciclici, il settore delle telecomunicazioni o le utility. Il peso è pari a zero sui finanziari e la sottoesposizione considerevole sui beni al consumo ciclici, come i rivenditori al dettaglio o le imprese di ristorazione. “Se si osserva il portafoglio in prospettiva economica, la posizione adottata può dirsi relativamente difensiva”, sostiene Bauman. “Concentrarci sulle società che si dimostrano veramente innovative, caratterizzate da un reale pricing power e da concrete opportunità di crescita organica in un contesto fiacco, ci permette di detenere delle posizioni sia di sovrappeso che di sottopeso in settori chiave”.

 

Grazie a questo approccio, dall’inizio dell’anno ad oggi, il Comparto Legg Mason ClearBridge US Aggressive Growth Fund ha reso il 28,59% contro un rendimento del 21,75% per il benchmark Russell 3000 Growth Index. La performance è stata generata soprattutto dalle società presenti in portafoglio da 10, 15 e talora addirittura 20 anni. “Il settore Helthcare rappresenta la nostra sovraponderazione maggiore e costituisce da anni un’esposizione essenziale”, dichiara Bauman. “Ci concentriamo sulle imprese leader del settore biotecnologico, aziende che puntano all’innovazione, affrontando reali esigenze ancora insolute a livello globale”.

 

Anche il settore energia costituisce una sovraponderazione di lungo termine, le cui partecipazioni includono nomi come Anadarko Petroleum. Secondo Bauman il contesto sarà trainato non tanto dal quadro macro-economico quanto dal crescente stockpicking e ClearBridge ha quindi sfruttato il recente ribasso sui mercati per aggiungere esposizione a una gamma di partecipazioni di lungo periodo. “Per un gestore che investe sul lungo periodo, il momento più adatto per acquistare titoli azionari si verifica quando i mercati sono nervosi, le valorizzazioni contenute e la liquidità elevata”, ci dice.

 

Nell’ambito del settore tecnologia, ad esempio, i gestori hanno aggiunto posizioni in titoli tra cui figurano Broadcom, Seagate e Facebook. “Oltre un anno fa Facebook veniva considerato un acquisto controverso ma abbiamo deciso di ampliarne considerevolmente la posizione che oggi rappresenta una delle prime 10 all’interno del Comparto”, afferma Bauman. “La società continua a crescere rapidamente e sta cominciando solo ora a monetizzare l’accesso degli utenti da dispositivo mobile”.

 

Nel più lungo periodo, Bauman sostiene che la strategia abbia beneficiato in particolare della crescita degli utili e dell’attività di fusione e acquisizione (M&A). Solo l’anno scorso 4 società presenti in portafoglio sono state oggetto di M&A, mentre nel 2013 due delle partecipazioni hanno concluso acquisizioni interessanti. Nel prossimo futuro, Bauman si aspetta che l’espansione degli utili per questo tipo di società selezionate in portafoglio prosegua, grazie ai modelli di crescita sostenibili, oltre che alla crescente attività di M&A.

 

“Nel corso della strategia abbiamo assistito ad oltre 50 takeover tra le nostre partecipazioni e prevediamo che la tendenza prosegua”, dichiara. “Le aziende hanno accumulato liquidità negli ultimi anni ma, con i tassi che iniziano a salire, molte di esse hanno cominciato ad utilizzarle e le imprese che operano in aree in cui la crescita è più lenta iniziano a ricercare acquisizioni accrescitive. Non ho mai visto uno sconto così elevato per le società growth rispetto ai difensivi e ritengo sia una dinamica in via di correzione per cui i titoli del nostro portafoglio saranno premiati, sia dal mercato sia attraverso potenziali obiettivi di acquisizione”.