Le Utilities italiane non seguono i ribassi di Piazza Affari

Inviato da Alberto Bolis il Gio, 02/06/2011 - 10:45
Acquisti sul comparto utilities a Piazza Affari, che viaggia in controtendenza rispetto all'indice Ftse Mib (-0,45% a 20.771 punti). Da segnalare le performance positive di Enel (+0,51% a 4,77 euro) e Terna (+0,71% a 3,412 euro). Nel decreto energia approvato dal Consiglio dei Ministri sarebbe infatti esclusa la possibilità per Terna di produrre energia elettrica, mentre potrebbe costruire solo piccoli impianti da 7 MW (batterie) per l'accumulo di energia per il dispacciamento della produzione da fonti rinnovabili. "E' positiva per Terna la possibilità di realizzare sistemi di accumulo, visto che la società guidata da Flavio Cattaneo ha annunciato 1 miliardo di euro di investimenti entro il 2015 in investimenti non tradizionali", ha scritto Equita in una nota raccolta da Finanza.com sottolineando però che è "da verificare cosà accadrà per i sistemi di pompaggio". Nel resto del comparto da segnalare anche le performance positive di Snam Rete Gas (+0,88% a 4,138 euro) e A2A (+0,34% a 1,175 euro).

Al centro del dibattito degli ultimi giorni c'è però soprattutto la questione nucleare, con la Germania che ha annunciato la chiusura degli impianti entro il 2022 e la Corte di Cassazione che ha ammesso il referendum in Italia. In questa situazione, secondo la sim milanese, gli elementi positivi risiedono soprattutto "nel maggiore prezzo dell'energia nel lungo periodo. I combustibili fossili sostituiranno progressivamente il nucleare nella produzione in Europa, rendendo la flotta europea più simile a quella italiana con una conseguente convergenza al rialzo dei prezzi". In secondo luogo, sostiene il broker,si avrebbe "una maggiore visibilità sul business model delle rinnovabili". Dopo alcune sedute di rialzi sostenuti, oggi Enel Green Power tira il fiato in Borsa e lascia sul parterre lo 0,46% a 1,933 euro.
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