Le trimestrali Usa alimentano la fiducia di fondo degli analisti

Inviato da Marco Barlassina il Ven, 20/07/2007 - 12:37

A poco più di 10 giorni dall'inizio della stagione delle trimestrali negli Stati Uniti l'indice Dow Jones si è riportato ieri al di sopra dei 14mila punti, chiudendo però per la prima volta sopra tale livello. Nonostante il rallentamento della crescita Usa e le parziali delusioni venute nella notte dai conti di Microsoft e Google, sulla earning season il mercato ha finora espresso un giudizio generalmente positivo. Considerando dimensioni, industrie coperte e grado di internazionalizzazione, il campione può essere considerato indicativo. Dal 9 luglio scorso, con i risultati rilasciati da Alcoa, hanno già fornito le trimestrali gruppi finanziari come Merrill Lynch e Jp Morgan, società internet come Yahoo, eBay e Google, grandi aziende del settore informatico quali Intel, Ibm e Microsoft e la conglomerata General Electric.

"Le imprese statunitensi beneficiano della valuta debole - spiegano oggi in un report gli analisti di Jc & Associati - le società rimangono focalizzate sul controllo dei costi e sul recupero dell'efficienza in generale. La variabile utili societari non dovrebbe perciò impattare negativamente sugli indici azionari durante l'estate". Secondo gli analisti un'eventuale fase di consolidamento potrebbe essere invece causata da altre variabili, in primis la liquidità nel sistema e la propensione al rischio degli investitori.

Un altro report pubblicato oggi è altrettanto confortante sull'economia americana. A produrlo Richard B. Hoey, capo economista di Bank of New York Mellon Corporation. A giudizio di Hoey è addirittura "probabile che negli Stati Uniti si registri una crescita economica sopra la media nel secondo trimestre 2007, dato che il tasso di flessione dell'edilizia residenziale dovrebbe rallentare, l'accumulo delle scorte e le esportazioni nette dovrebbero rimbalzare, e l'edilizia non residenziale dovrebbe espandersi".

In termini prospettici invece cosa aspettarsi dagli utili aziendali a livello mondiale? Da Jc & Associati rispondono che nonostante siano in calo in alcune aree, principalmente negli Stati Uniti, questi dovrebbero continuare a dare indicazioni mediamente positive. "In questa ottica un'estate caratterizzata da una fase di consolidamento - spiegano - con la maggior parte degli indici in trading range e, una rotazione anche sostenuta tra i settori, dovrebbe essere plausibile. Al contrario, il rischio maggiore deriva questa volta a nostro avviso dalla liquidità, che qualora il calo del mercato immobiliare dovesse estendersi ad altre aree geografiche e/o il tasso di insolvenza dei subprime loans aumentare ulteriormente, potrebbe seriamente contrarsi".

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