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Le trimestrali europee indeboliscono le Borse. Obama vince lo scontro TV

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Prevediamo un’apertura in calo per gli indici statunitensi questo pomeriggio. Il cfd sul Dow Jones Industrial Average scende dello 0,50%, quello sull’S&P500 dello 0,60% e quello sul Nasdaq100 dello 0,70%. Proseguono in flessione gli indici europei, con il FTSE 100 di Londra a -0,65%, il Dax di Francoforte a -0,90% e il Cac di Parigi a -0,70%. Crediamo che a deprimere le piazze azionarie europee sia stata la pubblicazione di deludenti trimestrali nel Vecchio Continente. Poco brillanti i dati societari annunciati dalla compagnia telefonica olandese KPN. Molto male il gruppo britannico, Mulberry, che ha lanciato un profit warning ed ha indebolito tutto il comparto del lusso. Buoni, invece, i risultati pubblicati dalla francese Michelin. Riflettori puntati anche sull’asta spagnola di titoli a brevissimo termine che ha evidenziato un’ottima domanda e non ha risentito delle decisioni di Moody’s. L’agenzia internazionale ha, infatti, deciso di tagliare di 1 o 2 gradini il rating di cinque regioni spagnole, fra cui la Catalogna, al livello “junk”. Si tratta di Andalusia (da Ba2 a Baa3), Estremadura (da Ba1 a Baa3), Castiglia-La Mancha e Murcia (entrambe da Ba2 a Ba3) e la Catalogna (da Ba2 a Ba3). Stimiamo che tale downgrade abbia aumentato le tensioni sui debiti dei paesi periferici, lo spread bono/bund è salito fino a 398 pb, quello btp/bund a 320 pb. Negli States, ieri notte, si è tenuto a Boca Raton in Florida l’ultimo dibattito TV tra i due candidati alle elezioni presidenziali 2012. Secondo il sondaggio della CNN lo scontro è andato a favore del democratico Obama (48% dei consensi rispetto al 40% ottenuto da Romney), che ha messo il candidato repubblicano sulla difensiva in tema di politica estera. Riteniamo che a due settimane dall’election day la sfida sia ancora totalmente aperta e le elezioni saranno vinte dal candidato che riuscirà a convincere il 5/6% degli indecisi.

Italia: FtseMib in ribasso
A Piazza Affari il FTSE Mib evidenzia una flessione dello 0,66% a quota 15766 punti. Forti vendite su Finmeccanica (-4%). Paolo Pozzessere, ex direttore commerciale e attuale senior advisor del gruppo, è stato arrestato con l’accusa di corruzione internazionale per forniture a Panama e al Brasile. In rosso Mediaset dopo la decisione di Nomura di rivedere al ribasso il prezzo obiettivo del gruppo dei media (-2%). Male il comparto del lusso dopo il profit warning lanciato dalla britannica Mulberry (Ferragamo -3%).

Valute: euro/dollaro debole a 1,3028
Tra le valute, debole il cambio euro/dollaro dopo la decisione di Moody’s di tagliare il rating di cinque regioni spagnole. Al momento il cross è scambiato a 1,3028 dopo aver toccato un minimo intraday a 1,3020, nei pressi della media mobile a 200 ore, importante sostegno dinamico. L’eventuale cedimento di tale soglia e del vicino supporto a 1,3013, bottom del 19 ottobre, sarebbe da interpretare come un segnale di debolezza, gettando le basi per una caduta fino a 1,2992. Soltanto una vittoria al di sopra di 1,3042 potrebbe allentare le recenti tensioni.

Macro: pochi dati in giornata
Sul fronte macro, poche cifre macroeconomiche pubblicate in giornata. Si attendono i numerosi dati di domani. In Europa saranno pubblicati gli indici PMI di ottobre (manifatturiero e dei servizi) e l’indice IFO tedesco di ottobre. In serata dagli States la commissione operativa della Federal Reserve, il Fomc.

Titoli di Stato: bene l’asta spagnola di titoli a brevissimo termine
Sul fronte governativo, l’agenzia del Tesoro del paese iberico ha collocato 3,53 mld di euro in titoli a brevissimo termine (target offerto compreso tra 2,5 e 3,5 mld di euro). Assegnati 967 mln di euro in letras a 3 mesi con un rendimento salito all’1,415% dall’1,203% e con un alto bid to cover ratio al 4,32 (ben superiore al 3,29 registrato nell’asta precedente). Collocati 2,56 mld di euro in letras a 6 mesi con un rendimento in flessione al 2,023% dal 2,213% della previous auction e un bid to cover ratio salito a 2 da 1,8. Reputiamo che l’asta spagnola di letras sia stato un successo grazie all’ottima domanda registrata (bid to cover ratio in forte crescita).

Commodity: in ribasso oro e petrolio
Tra le commodity, debole l’oro che scende a 1719 avvicinandosi ai minimi di ieri a 1714 dollari l’oncia. In lieve calo il petrolio. Il cfd sul WTI light crude è scambiato a 88,50 dollari al barile.

FILIPPO A. DIODOVICH
Market Strategist di IG