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Le suore irlandesi continuano la loro battaglia contro Morgan Stanley

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Un gruppo di suore irlandesi non perdona Morgan Stanley per la sua cattiva gestione. Anzi la portano dritto dritto in tribunale per ottenere una giustizia “terrena”. Il tutto riguarda un investimento andato male che ha spinto un gruppo di monache irlandesi a denunciare una delle principali big bank americane. E a distanza di quasi due anni il caso è approdato di fronte all’Alta corte di Londra. La vicenda, sicuramente curiosa per i personaggi coinvolti, ha destato l’attenzione del prestigioso Financial Times che l’ha messa in prima pagina.

The Sisters of Charity of Jesus and Mary, the Holy Faith Sisters, e the Irish Veterinary Benevolent Fund  fanno parte di un gruppo di investitori irlandesi che hanno comprato tra il 2005 e il 2006, attraverso un veicolo creato dall’istituto di credito di New York, Saturns Investments Europe, circa 20 milioni di euro di titoli emessi da Dresdner Bank. La vicenda era venuta a galla già due anni fa quando le monache avevano deciso di denunciare insieme agli altri investitori il colosso bancario Usa per avere perso milioni di euro, chiedendo un risarcimento superiore ai 15 milioni di euro.

È l’inizio del 2009 e il rating sulla banca tedesca viene ridotto. La causa, si legge sul quotidiano finanziario britannico, ruota attorno al fatto che la banca Usa non ha liquidato questi titoli nel momento giusto, ma ha rimandato l’operazione fino a quando il valore di Dresdner si è riportato a un livello non più preoccupante per Morgan Stanley. Questa strategia ha provocato però perdite “sostanziali” a danno degli investitori che avevano creduto in buona fede nell’investimento.

Il processo sarebbe dovuto iniziare ieri, ma è stato rinviato di una settimana per portare avanti delle trattative extra-giudiziali.