Le stock options non sono più di moda (fondionline.it)

Inviato da Redazione il Mer, 02/08/2006 - 10:11
Le stock options o opzioni su azioni - strumenti finanziari che hanno trasformato in milionari numerosi manager di imprese - non sono più di moda. Il numero di società europee che utilizza questo tipo di incentivo nel lungo termine per retribuire i propri manager, si è ridotto di un terzo in un biennio. Secondo i risultati di uno studio realizzato da Mercer Human resources Consulting, nel 2004, il 63% delle imprese offriva opzioni su azioni ad alcune categorie di manager dei propri stabilimenti, ma nel 2006, tale percentuale è crollata al 41%. La percentuale di stock options compresa nel pacchetto di incentivi di lungo periodo ha subito un vero tracollo, passando dal 45% del 2004 al 24% del 2006.

Le opzioni sulle azioni - titoli che danno al possessore il diritto di acquistare un numero predeterminato di titoli ordinari dell'impresa che li emette ad un prezzo prefissato (il prezzo di esercizio) e ad una data determinata - sono legate in via del tutto esclusiva all'evoluzione della quotazione del titolo in Borsa. In principio, l'idea 'stock option' era basata sull'ipotesi di una correlazione diretta tra l'impegno profuso dal management nella buona gestione dell'impresa e l'evoluzione del titolo in Borsa.

Se l'ipotesi si materializzava, il prezzo dei titoli alla data di scadenza delle opzioni doveva essere superiore al prezzo di esercizio delle opzioni ( essendo questa differenza il guadagno incassato dal possessore dell'opzione). Tuttavia, l'esperienza ha dimostrato che il buon andamento di una società in Borsa non è sempre dovuto ad una buona gestione o al conseguimento di buoni risultati, ma ad altri fattori esterni.

Per tale motivo, sono sempre più numerose le imprese che stanno operando una sostituzione delle stock options con altri sistemi di incentivazione, come quelli misti ( azioni/ liquidità) o quello che prevede l'emissione di azioni il cui rendimento è legato ai risultati conseguiti dall'azienda. Le aziende sono a caccia di nuovi indicatori finanziari interni - come il valore netto contabile, la capitalizzazione netta di Borsa o l'ebitda - per seguire da vicino l'evoluzione dell'impresa e non solo quella del titolo in Borsa.

Nelle società dell'Irlanda e del Regno Unito, l'uso di azioni legate al rendimento ha sperimentato un balzo dal 70% di tre anni fa all'84% del 2006, e il peso rivestito nell'ambito del pacchetto di incentivi di lungo periodo è cresciuto dal 50% al 70%. Nel resto del Vecchio Continente, hanno guadagnato terreno altre forme di incentivi di lungo periodo: i bonus liquidità, le azioni ordinarie consegnate solo in virtù dei risultati realizzati dal management in un determinato periodo di tempo.

Il sistema di retribuzione del management si è trasformato in uno strumento strategico per stimolare le forze migliori al servizio dell'azienda. Secondo lo studio realizzato da Mercer, l'85% delle imprese europee adotta dei metodi per vincolare il rendimento dei manager agli incentivi di lungo periodo, e quasi i due terzi ne tiene conto quando decide di elargire azioni ordinarie o opzioni si azioni. A cura di fondionline.it
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