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Le scorte in calo e il mini-dollaro spingono il petrolio a nuovi livelli record

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Continua la corsa del petrolio che nella tarda serata di ieri ha superato la soglia dei 144 dollari al barile. A scaldare ulteriormente le quotazioni del greggio è stata la diffusione dei dati sulle scorte statunitensi. Nell’ultima settimana le riserve di petrolio sono calate di 2 milioni di barili, ben oltre le attese, mentre sono cresciute a sorpresa di 2,1 milioni di barili quelle di benzina, per le quali gli analisti stimavano un calo di 200mila barili. Al dato sulle scorte si è poi aggiunto il nuov calo del dollaro sull’attesa per la decisione sui tassi che sarà annunciata oggi dalla Bce. Un probabile aumento di 25 punti base che vede alcuni paesi europei contrari, con i prima fila Germania, Spagna e soprattutto Francia.