Le previsioni degli analisti sulle prossime mosse della Fed

Inviato da Redazione il Ven, 17/12/2004 - 17:28
"La Fed potrebbe fermare i rialzi dei tassi d'interesse se le pressioni inflazionistiche dovessero impattare sui redditi reali". Sulla scia dei dati sui prezzi al consumo negli Usa in novembre è questo il commento controcorrente degli analisti di un ufficio studi contattato da Spystocks. Il dato generale sui prezzi al consumo ha raggiunto il livello massimo dalla metà del 2001 e l'indice core a sua volta si è posizionato al 2,2%, il valore massimo dalla fine del 2002, segnalando la presenza di pressioni inflazionistiche. Queste tensioni hanno rafforzato le attese della larga parte degli analisti che prevedono per fine 2005 un livello dei tassi sui Fed funds pari al 3,25%. Da cosa sono quindi motivate le considerazioni espresse dall'ufficio studi citato in precedenza? Ecco le motivazioni a supporto di tale visione: "Proprio oggi il dipartimento del lavoro Us ha diffuso anche il dato sui redditi settimanali reali di novembre, in calo dell'1,6% in termini tendenziali, il livello più basso dagli inizi del '96; tutto ciò fa presumere che il progressivo incremento delle pressioni inflative stia impattando in modo significativo sui redditi reali e potenzialmente sulla spesa per consumi. Queste considerazioni, se confermate da una spesa per consumi deboli, potrebbero spostare in futuro l'attenzione della Fed dall'andamento dei prezzi alla crescita, rimettendo in discussione i previsti rialzi dei tassi nel corso del primo semestre 2005".
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